Posticipare la sveglia al mattino ci rende più stanchi?

Posticipare la sveglia al mattino ci rende più stanchi?

Quando dormiamo il nostro cervello si rigenera, i ricordi si sedimentano nella nostra memoria e l’organismo ha modo di ripristinare un bioritmo equilibrato. Per ottimizzare al meglio queste dinamiche, recenti studi hanno sottolineato che dovresti permetterti di dormire il tempo sufficiente. Ma siamo consapevoli che non ti è sempre possibile, soprattutto durante i giorni feriali.

Nonostante altre ricerche abbiano posto l’accento su come gli orari lavorativi dovrebbero essere tarati in base all’orario in cui vai a dormire, infatti, al mattino il dovere chiama. E nella maggior parte dei casi, ovviamente, a ricordarcelo è la sveglia.

Ma non ti è mai capitato di posticiparla più e più volte con il tasto snooze del tuo cellulare? E magari di trasformare col tempo e con premeditazione questa azione in un’abitudine routinaria? Se la risposta è affermativa, forse ti sarai posto le stesse perplessità sull’utilizzo del tasto che un lettore del Wall Street Journal ha illustrato a Dan Ariely, psicologo e professore alla Duke University che cura una rubrica di domande e risposte per il giornale statunitense.

Nella risposta data da Dan Ariely al lettore, il primo consiglio è all’incirca il seguente: mai posticipare con premeditazione la sveglia. Impostarla prima, prevedendo a priori di posticiparla, infatti, provoca uno scompenso all’organismo, che col tempo non riesce più a stabilire una correlazione tra il suono e il riflesso di alzarsi dal letto.

Per il professor Ariely, però, la soluzione è semplice: imparare ad alzarsi subito al primo allarme. All’inizio sarà difficile, ma è solo questione di abitudine.

Oppure, un altro consiglio è lasciare le persiane aperte, per diminuire la melatonina, ovvero la sostanza che detta l’alternanza tra sonno-veglia. La melatonina viene prodotta naturalmente dal nostro corpo in assenza di luce e ne permette il riposo.

Lasciando le persiane aperte, quindi, una volta che i primi refoli di luce entreranno nella tua camera da letto, il corpo smetterà progressivamente di produrre melatonina, permettendoti di svegliarti gradualmente.

Inoltre diversi studi, mostrano come disturbare l’ultima fase del sonno, la fase Rem, sia sempre controproducente. Dormire a sprazzi di cinque minuti tra una sveglia e l’altra, infatti, alla fine ci darà la sensazione che con questa tecnica pensavamo di evitare: sentirci stanchi e spossati durante il giorno.

Immagine via Flickr