Per la prima volta è stata osservata la

Per la prima volta è stata osservata la "rinascita" di una stella

Conosci la leggenda della Fenice? Secondo il mito, questo uccello immaginifico sarebbe in grado di rinascere dalle sue ceneri. È quello che, con le dovute differenze, è successo alla stella SAO 244567, un corpo celeste che si trova a più di 2700 anni luce da noi, immersa nella Nebulosa della Razza.

SAO è la prima stella di cui è stato possibile, per la prima volta nella storia spaziale, osservarne la rinascita. Ovviamente, non è un accadimento registrato per caso. Difatti, la stella a 2700 anni luce da noi era già da più di 45 anni una sorta di “sorvegliata speciale” da parte di un team di astronomi della NASA, il cui lavoro paziente è stato presentato in un articolo, dal titolo molto lungo (Breaking news from the HST: The central star of the Stingray Nebula is now returning towards the AGB), sulla rivista specialistica Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

L’attenzione che si è focalizzata sulla stella SAO è dovuta al fatto che le sue mutazioni interne fossero anomale per un corpo celeste. Solitamente, la vita e le trasformazioni che accadono nell’universo hanno durate molto dilatate che travalicano la nostra concezione di tempo, ma per quanto riguarda SAO il rapporto tra i suoi cambiamenti di temperatura interna e la velocità con cui essi avvenivano ha permesso un’adeguata analisi all’interno di tempistiche concepibili.

Ma l’accadimento non è stato ancora del tutto risolto. Com’è possibile che una stella più piccola 4 volte il sole possa surriscaldarsi così facilmente? Se fosse accaduto a una stella tanto grande quanto la stella del nostro sistema solare sarebbe stato più plausibile un tale surriscaldamento in così poco tempo.

Al momento, l’ipotesi più accreditata consisterebbe in una improvvisa accensione dell’elio che avrebbe procurato il riscaldamento eccessivo, e quindi l’espansione e infine il raffreddamento, riportando la stella al suo stato primordiale.

Immagine via Flickr