È stato ricostruito al computer il primo fiore apparso sulla Terra

È stato ricostruito al computer il primo fiore apparso sulla Terra

Ricordi il verso di Altre forme di vita dei Bluvertigo: “Se non esistessero i fiori, riusciresti a immaginarli?” Tutte le manifestazioni della natura che ci circondano (Morgan parlava anche di pesci, funghi ecc) non vanno date per scontate, perché esiste tutto ciò che non riusciamo ancora a immaginare.

Siamo abituati a vedere fiori ovunque, sui nostri davanzali, sui terrazzi, negli orti urbaniparchivillegiardinilecca-lecca e anche nei deserti. Ne esistono 300mila specie e costituiscono quasi il 90% delle piante. Così tante che spesso pensiamo che questi abbiano abitato il nostro pianeta immutati fin dalla sua origine.

Ma proprio come è successo per noi esseri umani e per gli animali, anche i fiori hanno subito un’evoluzione, ma a differenza dei due casi precedenti capire il loro percorso evolutivo non è cosa facile.

Ricostruire l’aspetto originario di un fiore è complesso perché le strutture che formano i petali sono talmente delicate che difficilmente si conservano. David Dicher, dell’università dell’Indiana, nel 2015, ha scoperto nella Spagna centrale un antico fossile di fiore risalente a 130 milioni di anni fa, quando sulla Terra c’erano i dinosauri.

Il fiore in questione era un angiosperme, un esemplare di Montsechia vidalii, una pianta acquatica che con ogni probabilità viveva in laghi di acque basse. David ha scoperto questa caratteristica notando che la pianta non possedeva radici e i fiori che si trovavano al suo interno erano privi di petali. Il suo intero ciclo di vita si doveva quindi svolgere sott’acqua.

“Questa scoperta è importante perché solleva importanti domande sull’evoluzione dei fiori delle piante e del ruolo che queste hanno avuto sulle altre e sugli animali”, ha detto il ricercatore. Parlare di primo fiore in assoluto è, però, un “mito”, aveva detto il ricercatore americano: “così come stabilire il ‘primo uomo’”.

Eppure di recente, un gruppo di paleobotanici dell’università di Paris-Sud ci ha provato e ha pubblicato il risultato sulla rivista Nature. Per 6 anni il gruppo di lavoro ha studiato le caratteristiche dei fiori moderni, isolando quelle più antiche. Da questi dati, il team ha sviluppato un albero genealogico, risalendo all’archetipo (ha più di 140 milioni di anni) che ha dato inizio, nel Cretaceo, ai fiori come li conosciamo oggi.

fiore dinosauri terra

L’albero genealogico è stato realizzato grazie al progetto “eFLOWER”, un lavoro di cooperazione internazionale. Nella sua ricostruzione virtuale il fiore è simile a una ninfea con 11 o più tepali (parti indistinguibili dal petalo e sepalo). Questo fiore aveva sia organi femminili (carpelli) che maschili (stami). Dal confronto con i fiori moderni la caratteristica più evidente è la disposizione dei sepali (foglie modificate che fanno parte del calice), che non sono a spirale ma a gruppi di tre, una disposizione condivisa con circa il 20% dei fiori di oggi.

Il fiore nel suo complesso doveva misurare circa 1 cm in larghezza. Quello che hanno stabilito gli scienziati è che la complessità dei fiori moderni con le loro sgargianti varietà nasca quindi da un fiore semplice nella struttura. Un fiore che aveva un numero maggiore di petali e che attraverso la sua riduzione ha permesso una maggiore diversificazione di forme e dimensioni.

fiore terra evoluzione

“I risultati sono veramente eccitanti!”, ha affermato Maria von Balthazar dell’università di Vienna: “Questa è la prima volta che abbiamo una visione chiara dell’evoluzione primitiva dei fiori in tutte le angiosperme”. Per essere certi che il primo fiore della Terra sia questo bisogna avere un po’ di fortuna e trovare un fossile che ne confermi la struttura.

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