L'importantissimo progetto spaziale di tre studenti campani che verrà testato sulla Luna

L'importantissimo progetto spaziale di tre studenti campani che verrà testato sulla Luna

Saranno forse tre giovani italiani a portarci su Marte e farci colonizzare il pianeta rosso? Grazie a un recente studio (ancora in fase di sperimentazione) condotto da tre studenti campani verrà testato un modo per proteggersi dalle radiazioni, uno dei più grandi ostacoli per l’esplorazione umana dello spazio. Ma procediamo con ordine.

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Alla fine di quest’anno, più precisamente il 28 dicembre 2017, una sonda della compagnia spaziale indiana TeamIndus raggiungerà il nostro satellite, diventando la prima compagnia privata a toccare il suolo lunare. La compagnia spaziale partecipa al contest Google Lunar Xprize.

Uno degli strumenti a bordo della sonda è stato realizzato da un team di studenti italiani che ha vinto il concorso indetto da TeamIndus aperto a tutti gli studenti under 25 del mondo. Al concorso hanno partecipato quasi 3mila team“Gli altri erano tutti laureati, avevamo che fare con ingegneri e biologi”, ha detto uno dei ragazzi del gruppo italiano.

Questi sono: Mattia Barbarossa, studente di 16 anni, Altea Nemolato, 19 anni Dario Pisanti, laureando in ingegneria aerospaziale di 22 anniMeno di 60 anni in tre.

Ma cosa tratta nel dettaglio questo progetto? È un prototipo di scudo contro i raggi cosmici che sfrutta i cianobatteri (procarioti fotosintetici primitivi in grado di resistere a condizioni estreme e adattarsi ad alti livelli di radiazione) per assorbire quelle spaziali.

“Le radiazioni spaziali costituiscono uno dei maggiori problemi per l’esplorazione e la colonizzazione umana dello spazio”, hanno detto i ragazzi intervistati: “Abbiamo la necessità di escogitare un meccanismo per proteggerci dagli elevati livelli di esposizione.” Per avere conferma della validità del prototipo anti-radiazioni l’esperimento verrà svolto sul suolo lunare: l’allunaggio è previsto per gennaio.

Intanto i ragazzi stanno lavorando anche ad altri progetti, uno di questi riguarda Deimos, la seconda luna di Marte. Si prevede che nel 2020 una sonda tutta italiana sarà la prima a raggiungere il satellite marziano.

 Immagine via Flickr