Questi ricercatori stanno progettando robot che apprendono come i bambini

Questi ricercatori stanno progettando robot che apprendono come i bambini

I robot eseguono gli ordini che gli uomini gli impartiscono. Per muoversi, interagire con gli oggetti, comunicare con qualcuno, seguono linee di codice scritte oppure vengono controllati manualmente. Sono sempre e comunque guidati, in un certo senso, da esseri umani. Almeno finora.

Alcuni ingegneri dell’Università di Washington, insieme ad un gruppo di psicologi dello sviluppo, stanno sperimentando un nuovo metodo per educare i robot: insegnando loro a usare gli oggetti, interagire con qualcuno, come si fa con i bambini piccoli.

I primi risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista PLOS One. “I bambini”, ha detto il professor Andrew Meltzoff, coinvolto nel progetto: “imparano attraverso il loro stesso gioco e guardando gli altri. Sono i migliori al mondo ad apprendere. Così ci siamo detti, perché non progettare robot in grado di imparare con lo stesso metodo?”

Questi scienziati hanno sviluppato degli algoritmi basati sulle ricerche nel campo della psicologia dell’apprendimento e li hanno immessi nel circuito dei loro robot. Gli esperimenti per ora sono stati semplici ma allo stesso tempo molto interessanti.

Il primo ha lavorato sullo sguardo. È stato insegnato a un robot come muovere la testa, guardando come lo faceva un essere umano. Il robot ha imparato la lezione e ha iniziato a muovere la sua, spostando lo sguardo nella stessa direzione di quello dell’uomo.

In un successivo test è stato aggiunto il fattore “benda sugli occhi”, e così il robot ha imparato il concetto di cecità, e quando si è trattato di voltarsi nella stessa direzione di un uomo bendato non l’ha fatto.

È stato poi condotto un esperimento di pura imitazione: un ricercatore ha fatto vedere al robot come raccogliere un oggetto dal tavolo. Il robot ha capito la lezione e non soltanto ha ripetuto lo stesso movimento ma ha eseguito quello più semplice e immediato per impadronirsi dell’oggetto.

Quello che spesso accade nei film di fantascienza dove un robot si ribella al controllo degli scienziati sembra un mondo ancora molto lontano: pensare che esseri robotici siano dotati di libero arbitrio è ancora una suggestione fantascientifica. Eppure qualcosa nel mondo della robotica sta cambiando, l’approccio di ricerca sta diventando sensibilmente differente. E anche se questi esperimenti sono ancora molto rudimentali, il gruppo di lavoro ha dichiarato che presto insegnerà ai robot azioni più complesse che necessitano di abilità di apprendimento più evolute.

Immagine tratta da YouTube