Cinque tra le scienziate italiane più importanti della storia

Cinque tra le scienziate italiane più importanti della storia

Il panorama italiano è ricco di scienziate che stanno contribuendo a traghettare la ricerca italiana: donne estremamente promettenti, che lavorano in un contesto in cui spesso gli stereotipi di genere difficilmente fanno emergere i loro meriti. Eppure le donne di scienza hanno sempre contribuito in modo decisivo: dall’astrofisica, fino alla ricerca medica.

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Per questo motivo, abbiamo pensato di raggruppare alcune delle scienziate italiane più importanti: donne che con il loro impegno, il loro lavoro, e il loro talento hanno segnato l’avanzare del progresso umano. Nel compilare questa lista, abbiamo deciso di dare più spazio possibile alle scienziate recenti, non includendo ad esempio un simbolo del mondo scientifico italiano come Rita Levi Montalcini, unica scienziata italiana a ricevere il Premio Nobel.

Margherita Hack

Toscana d’origine, ma triestina d’adozione, Margherita Hack è stata in assoluto l’astrofisica italiana più famosa di sempre. Nata nel 1922 a Firenze, dopo il percorso di studi nel 1954 ottiene la libera docenza. Tiene corsi di astrofisica e di radioastronomia presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Milano, iniziando nel frattempo anche la sua attività di divulgatrice scientifica sulle principali riviste del tempo. Il trattato Stellar Spettroscopy, scritto a Berkeley nel 1959 assieme a Otto Struve, è considerato ancora oggi una pietra miliare del settore.

Nel 1964 ottiene la cattedra di astronomia presso l’Istituto di Fisica teorica dell’università di Trieste. Assumendo al contempo l’incarico della direzione dell’Osservatorio astronomico. Il mandato durerà più di vent’anni: e trasformerà l’osservatorio—che prima del suo avvento era una struttura piccola e precaria—in un istituto di caratura internazionale. Nel corso di questo ventennio, poi, Hack ha dato un contributo sostanziale alla classificazione spettrale di molte categorie di stelle. È scomparsa nel 2013.

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Elena Cattaneo

Biologa di fama internazionale—ha lavorato per anni al MIT—Elena Cattaneo ha partecipato in modo decisivo alla ricerca sulle cellule staminali. Nata a Milano nel 1962, e laureata con lode in Farmacologia nel 1982, dopo il dottorato in Biotecnologie Applicate alla Farmacologia si trasferisce negli Stati Uniti, dove si concentra sulle cellule staminali cerebrali, nello staff del professor Ron McKay. Tornata in Italia, porta avanti il suo lavoro, concentrandosi sulla corea di Huntington, una malattia degenerativa ereditaria.

Oltre a essere direttrice di UniStem, il centro di ricerca sulle cellule staminali dell’Università Statale di Milano, Cattaneo dirige anche il laboratorio di Stem Cell Biology and Pharmacology of Neurodegenerative Disease. Nel 2013 è stata nominata senatrice a vita, terza donna nella storia della Repubblica Italiana.

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Fabiola Gianotti

Attuale direttrice generale del CERN—prima donna a ottenere questo ruolo prestigioso—la carriera della fisica Fabiola Gianotti è costellata di successi epocali: è stata lei infatti a dare l’annuncio della prima osservazione effettuata di una particella compatibile con il famoso bosone di Higgs.

Nata a Roma nel 1960, Gianotti si è laureata in fisica sub-nucleare alla Statale di Milano nel 1984. Entrata a far parte del CERN alla fine degli anni Ottanta, nel 1992—insieme ad altri 3000 studiosi provenienti da tutto il mondo—ha partecipato all’esperimento ATLAS, che a oggi è considerato il più grande esperimento scientifico mai realizzato dall’uomo.

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Lucia Votano

Laureata con 110 e lode in fisica nel 1971, Lucia Votano ha iniziato la sua carriera scientifica all’interno dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN nel 1976.

Nel corso degli anni ha partecipato a importanti esperimenti del CERN e del laboratorio DESY ad Amburgo. È stata promossa “prima ricercatrice” nel 1988 e direttrice di ricerca nel 2000. Attualmente è membro del Peer Review Committee del coordinamento europeo per la fisica delle astro particelle (APPEC) e del comitato per la roadmap di ASPERA, che rappresenta uno dei cardini della ricerca astro particellare in Europa.

È la prima fisica italiana a capo dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, che fanno parte dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e che sono i più grandi laboratori sotterranei del mondo.

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Samantha Cristoforetti

Divenuta celebre con il soprannome di “Astosamantha“, Cristoforetti è un’aviatrice, ingegnere, e astronauta militare italiana. Prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, nel 2015 ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo199 giorni—con la missione ISS Expedition 42/Expedition 43. Nello stesso anno, inoltre, è stata nominata ambasciatrice dell’UNICEF.

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