Lo scopo principale del sonno sarebbe

Lo scopo principale del sonno sarebbe "dimenticare"

Dormire è fondamentale: serve a farci recuperare le energie, staccare dai ritmi quotidiani, riordinare i pensieri. Sono tutti aspetti che negli ultimi decenni la comunità scientifica ha sempre più cercato di approfondire, per capire come cambia il nostro rapporto con il sonno crescendo, come immagazziniamo i ricordi e quante ore siano davvero necessarie per sentirci nuovamente in forma.

[advertise id=”hello-amazon”]

La strada per comprendere tutto ciò che ci accade durante il sonno è ancora lunga, ma una delle teorie più affascinanti—e veritiere—è quella secondo cui dormiamo per dimenticare la maggior parte delle cose che abbiamo appreso durante il giorno.

Per intenderci: hai presente la frase non mi ricordo nemmeno cosa ho mangiato ieri che ogni tanto ci capita di dire a un tavolo tra amici? Ecco, l’idea di base è proprio questa: il cervello, durante il sonno, decide quali ricordi possano essere definitivamente cestinati. Ma come avviene tutto ciò?

dormire sonno dimenticare

Due studi, pubblicati sulla rivista scientifica Science, cercano di dare una risposta. Il primo riguarda gli sviluppi degli esperimenti che i ricercatori Chiara Cirelli e Giulio Tononi dell’Università del Wisconsin conducono dal 2003. Secondo i loro ultimi esperimenti, tutto dipenderebbe dal “comportamento” delle sinapsi, le congiunzioni che permettono la connessione tra neuroni.

In sostanza, durante il sonno le sinapsi ridurrebbero il loro volume del 20%, in modo tale da non permettere il passaggio di informazioni considerate superflue. Si tratterebbe di un procedimento che, il giorno seguente, ci permetterebbe di immagazzinare nuovi ricordi utili e non.

Il secondo studio, invece, è stato condotto dal team di Graham H. Diering della Johns Hopkins University. Analizzando il comportamento dei topi, i ricercatori hanno scoperto che il numero delle proteine delle sinapsi si abbasserebbe durante il sonno: un cambiamento molecolare che se non permesso, crea confusione e stanchezza.

Immagini via Flickr | Copertina | 1