Il sito che ti permette di

Il sito che ti permette di "parlare" la lingua degli elefanti

“Nessun altro animale sembra essere più leale al giuramento dato, né più fedele nei riguardi della divinità, dell’elefante, e questo senza dubbio avviene perché gli elefanti hanno conoscenza della divinità”. Gli elefanti, da sempre (la citazione è del filosofo greco, Celso, del II secolo) hanno accompagnato e arricchito l’immaginario dell’uomo.

Di loro oggi si conosce poco, e ieri si conosceva anche meno; ma l’interesse è sempre stato acceso: l’uomo ha sempre trovato in loro una perfetta simbiosi tra la violenza e la dolcezza della natura. Oggi ci sono isole indiane nel golfo del Bengala dove puoi nuotare insieme a loro; ci sono storie, come quella di Daphne Sheldrick che sanno toccarci e commuoverci, o come quella di Pamela Gale Malhotra e del suo compagno.

Gli elefanti, come tutti gli animali (inclusi noi) si esprimono sia con i gesti che con i versi. Sono animali intelligenti e bravissimi a collaborare, come abbiamo visto in questo esperimento condotto dalla BBC. La biologa Joyce Poole in un articolo del National Geographic ha lavorato per molti anni nella riserva Maasai Mara in Kenya e lì ha studiato i loro gesti. Per farsi un’idea, quando un elefante (maschio) flette le gambe anteriori e abbassa la testa a livello del suolo, strofinando il muso e la proboscide contro l’erba, sta minacciando un altro elefante: tradotto significa “ecco quello che ti faccio se ti prendo”. Quando invece roteano la testa a sinistra e destra vogliono giocare, è una specie di danza. Anche se lo sguardo potrebbe essere scambiato per quello di una sfida. Nel momento della giornata in cui sono sazi e rilassati, si buttano a terra e si strusciano sull’erba scalciando invece con le zampe posteriori. Proprio come noi sono animali empatici, si prendono cura tra di loro, riconoscono il linguaggio del corpo ecc.

L’altro modo per comunicare tra di loro è quello di emettere versi. Tra tutti quelli del mondo animale i versi degli elefanti sono “tra i più simili” a quello dell’uomo, anche se resta impossibile una traduzione letterale. David Sheldrick Wildlife ed Elephant Voices hanno sviluppato però uno strumento online che permette di tradurre le parole e le emozioni umane nella lingua degli elefanti.

È il primo esperimento del genere. Vista la non perfetta corrispondenza dei due linguaggi si possono inserire non soltanto parole (in inglese) ma anche registrare la propria voce e usare emoji. Per trovare il corrispettivo tradotto i ricercatori che hanno preso parte al progetto hanno studiato il linguaggio e il comportamento degli elefanti per decenni. Il “tool” permette di inviare i propri messaggi in “elefantese” agli amici oppure condividerli sui social. Questo qui sotto è il verso che usa l’elefante per condividere la propria tristezza.

Il sito è stato sviluppato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni difficili in cui vivono gli esemplari africani (per questo motivo è possibile anche effettuare una donazione). Qualche tempo fa abbiamo riportato la terribile notizia degli elefanti africani che si stanno evolvendo senza zanne per colpa dei bracconieri. Questi continuano a essere in pericolo di estinzione a causa dell’uomo. All’inizio del XX secolo si contavano più di 10milioni di elefanti africani. Oggi si stima che ne siamo rimasti meno di 400mila. Entro il 2025 gli scienziati prevedono che ci siano solo 190mila. “Più la popolazione umana aumenta, più aumenta il numero di conflitti e la quantità di ambiente distrutto”, ha detto Joyce Poole, il fondatore di ElephantVoices. “Le persone devono capire in ogni modo che la sopravvivenza di questi animali è in serio pericolo”.

elefanti_1

Immagine via | Copertina | 1