La spiegazione dietro la

La spiegazione dietro la "scienza" delle coincidenze

Che coincidenza incredibile…” quante volte ti è capitato di pensarlo? Scoprire ad esempio che il tuo vicino di casa ha il tuo stesso cognome senza essere parenti o che al primo incontro galante scopri che la persona che hai davanti ogni estate passa le vacanze nella tua stessa località di mare.

Le coincidenze sono state, tra le altre cose, oggetto di studio anche nel campo della psicologia. In realtà proprio questi studi hanno messo in luce che abbiamo una visione un po’ deformata delle coincidenze, e siamo tentati o a stupircene o a vederne troppe.

Il primo e più valido lavoro a riguardo è stato condotto da due matematici nel 1989. Secondo i due ricercatori le coincidenze sono molto poco sorprendenti da un punto di vista statistico. Calcolando infatti la vastità del mondo, quante persone lo abitano e quante cose effettivamente succedono, ci sono ottime probabilità che si verifichi anche “l’evento più strano“.

Bisogna però stare attenti a non esagerare con il numero di coincidenze; ad esempio nella questione dei compleanni. Alcuni di noi si stupiscono che ci siano due persone che compiono gli anni lo stesso giorno, in realtà anche qui si tratta di un calcolo probabilistico. Secondo altri matematici, per un compleanno in comune bastano 23 persone nella stessa stanza ché ci sia il 50% delle probabilità che ne salti fuori uno.

Le persone che appartengono a questo secondo gruppo, che ne vedono cioè troppe, sono stati oggetti di altro studio. Questa tendenza marcata a scovarle è dovuta a molti fattori, ad esempio l’auto-referenzialità o la personalità spirituale. A volte sono anche i fattori legati all’umore a determinare maggiori coincidenze, ad esempio quando siamo tristi o arrabbiati.

In questo sito, creato dal ricercatore di Cambridge David Spiegelhalter, vengono raccolte tutte le coincidenze capitate agli utenti, con la possibilità di votare con le stelline anche quali sembrano più incredibili.

Immagine via Flickr