Qual è il significato astronomico degli allineamenti rocciosi di Stonehenge

Qual è il significato astronomico degli allineamenti rocciosi di Stonehenge

Ogni anno, turisti e appassionati si ritrovano intorno alle enormi formazioni trilitiche di Stonehenge per ammirare l’alba del 21 giugno e festeggiare l’inizio dell’estate. Tuttavia, è probabile che gli antichi “fruitori” del luogo sacro vi festeggiassero soprattutto l’inizio dell’inverno. Come ci ricorda il video qui sotto.

Iniziato nel 3000 a.C. circa, modificato lungo il millennio successivo, Stonehenge, nell’Inghilterra meridionale, è la più celebre costruzione megalitica circolare neolitica. Realizzata da una cultura che non ha lasciato alcuna registrazione scritta a proposito degli scopi e delle modalità di realizzazione.

Molte sono perciò le domande che animano il dibattito intorno ai numerosi “perché” e “come” del sito. Che oggi, ricostruito, conta 93 pietre. Ma che in origine doveva avere circa 165 pietre. Tra le ipotesi suggestive su Stonehenge—probabilmente un centro cerimoniale “multifunzionale”—la più nota è quella per cui sarebbe stato un osservatorio. Che secondo alcuni permetteva anche di calcolare le eclissi lunari e solari.

Il sole su Stonehenge

Nel video di Vox qui sopra, viene realizzato un modellino che ti mostra, con buona approssimazione, l’aspetto originale di Stonehenge. La formazione originaria centrale, con i cinque triliti enormi—il più grande dei quali supera i 7 metri sopra il livello del suolo—si trovava all’interno di una struttura in pietra blu—60 elementi in origine—a sua volta concentrica a un’altra formazione più esterna, realizzata in blocchi di durissima pietra sarsen sormontati da architravi, che combaciavano come pezzi di puzzle formando un ulteriore anello.

Il complesso era entro un circolo molto più largo tracciato nel terreno. A cui conduce ancora oggi il cosiddetto “viale”. Una striscia di terra presente anche in altre costruzioni rituali in Inghilterra. Al termine del quale sta, nel caso di Stonehenge, la Pietra del Tallone (Heel Stone). Un enorme blocco sarsen da 35 tonnellate. Che punta a sud-ovest, all’ingresso del circolo pietroso.

Ecco: uno dei motivi per cui si crede che Stonehenge fosse un osservatorio, è che l’asse del circolo passante per la Pietra del Tallone, è rivolto approssimativamente alla posizione del sole nascente nel solstizio d’estate.

L'alba del solstizio d'estate a Stonehenge. Via

L’alba del solstizio d’estate a Stonehenge. Via

Riprendendo le osservazioni dello storico John North (1934-2008), tuttavia, il video suggerisce che, nonostante Stonehenge sia preso d’assalto il 21 giugno, per chi lo ha costruito e “vissuto” aveva un significato più importante nel solstizio d’inverno (21 o il 22 dicembre per noi). Cioè nel giorno “più corto” dell’anno (con meno ore di luce). Dopo cui le giornate si “allungheranno” ogni giorno di più.

Il tramonto a Stonehenge nel solstizio d’inverno: la promessa di una nuova primavera

La ricorrenza meritava festeggiamenti in epoche ancora più antiche di quella romana—in cui comunque si festeggiavano i Saturnali nella settimana del solstizio. Nella tradizione celtica, la festa di “Yule” cadeva nel solstizio invernale: il mosto si era trasformato in vino, si macellavano i maiali, si festeggiava banchettando il punto più basso toccato dalla “ruota dell’anno”. Che ora iniziava a risalire.

A Stonehenge tale festeggiamento doveva essere particolarmente suggestivo. Poiché il punto in cui il sole tramonta nel solstizio invernale è sullo stesso asse—dalla parte opposta, a sudovest—del punto in cui sorge nel solstizio estivo. In Stonehenge: l’uomo neolitico e il cosmo, John North sostiene appunto che il complesso fu costruito per l’osservazione del tramonto nel solstizio d’inverno. Anche sulla base di allineamenti simili in altri monumenti, come la Tomba di Newgrange in Irlanda, in cui una finestrella permette una incredibile illuminazione dell’interno all’alba del solstizio d’inverno. A Stonehenge, inoltre, i numerosi ritrovamenti di ossa di giovani animali abbattuti in inverno suggeriscono che vi si svolgevano pellegrinaggi in quel momento dell’anno, e non in estate.

Sunset at Stonehenge #stonehenge #stonehengesunset #neolithic

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I pellegrini giungevano a Stonehenge camminando per il viale. Con la luce del tramonto invernale in piena vista davanti a loro. Visibile proprio nello spazio incorniciato dal più grande trilite di Stonehenge. Un tramonto che formulava la promessa di una nuova primavera.

Immagine: Copertina