I motivi per cui riusciamo a svegliarci alla fermata della metro giusta

I motivi per cui riusciamo a svegliarci alla fermata della metro giusta

Sebbene alternare sonno e veglia in luoghi e mezzi pubblici sia una specialità dei giapponesi, non è da escludere che questa capacità—seppur in forma diversa—si sia sviluppata anche in occidente. A sostenerlo è il New York magazine, che in un lungo articolo spiega che molti pendolari hanno appreso la capacità di svegliarsi nell’esatto momento in cui sono giunti alla loro fermata della metro.

Per dimostrare come sia possibile tutto ciò, il magazine online ha preso in esame alcuni studi scientifici e parlato con degli esperti. A essere interpellati sono stati il dottore del Maryland Marc I. Leavey e il direttore del Michigan Medicine’s Sleep Disorders Center Ronald Chervin, i quali concordano nell’affermare che una prima spiegazione consiste nella capacità del nostro orologio biologico interno di “tararsi” in base a determinati orari e tempistiche.

In sostanza, secondo questi studiosi se ti capita spesso di svegliarti proprio alla fine del tragitto che compi per tornare a casa dopo il lavoro non c’è da stupirsi, in quanto questa dinamica è molto simile a quando ti svegli poco prima che suoni la sveglia al mattino.

Anche se, in effetti, gli esperti ammettono che nei mezzi pubblici un “campanello dall’allarme” simile alla sveglia molto spesso ci sia: la voce registrata che qualche istante prima ci avverte che stiamo giungendo a destinazione. Un elemento che, in pratica, permette al cervello in uno stato di semi-incoscienza di avvisare il corpo a muoversi di conseguenza.

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Come dimostra uno studio pubblicato nel 2013 su Public Library of Science, infatti, il nostro cervello è in grado di selezionare i segnali acustici di suo interesse: a parità di volume, infatti, è dimostrato che siamo più propensi a svegliarci quando udiamo il nostro nome piuttosto che altre parole.

In ogni caso, svegliarsi quasi di soprassalto è più facile quando il sonno non è profondo. Come spiega Leavey, infatti, se si entra nella fase REM è molto più probabile che si perda la propria fermata. A riprova di ciò, uno degli escamotage per riposarsi senza perdere il controllo  è sbirciareogni fermata a che punto si è arrivati del proprio percorso—anche se, in questo caso, sarebbe un po’ come barare.

Se vuoi invece allenarti per svegliarti davvero durante la tua fermata, il consiglio che dà il dottor Chervin è il seguente: cercare per un lungo periodo di prendere la metro sempre allo stesso orario, puntare una sveglia qualche minuto prima che il tuo tragitto finisca, e abituare così il tuo organismo a sincronizzarsi con la tua fermata.

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