Chris Dancy, l'uomo-robot

Chris Dancy, l'uomo-robot

Che percezione avresti della tua vita se ogni singolo istante di essa fosse registrato da una macchina e potesse essere analizzato? Sarebbe spaventoso, o rappresenterebbe la possibilità di aver maggior controllo su di essa?

Secondo Chris Dancy, un quarantacinquenne di Denver, utilizzare la tecnologia per immagazzinare dati sulla propria vita è semplicemente il lasciapassare per un’esistenza organizzata, sana e soddisfacente.

Chris, infatti, utilizza oltre 700 sensori, dispositivi e applicazioni per monitorare in tempo reale ogni singolo aspetto del proprio corpo, delle proprie attività, e dell’ambiente che lo circonda.

Ed è stato definito “l’uomo più connesso del mondo“.

Indossa tutta una serie di accessori (occhiali, braccialetti, e rilevatori) che gli consentono di controllare il modo in cui dorme, come si alimenta, e come si alterna il suo bioritmo.

In più ha sviluppato un sistema incrociato di applicazioni per ottimizzare ogni sua attività. Monitora addirittura i comportamenti del proprio cane.

Ha speso gli ultimi quattro anni per fare in modo che ogni dispositivo che indossa o che utilizza fosse collegato alla tecnologia intelligente della sua casa, instradando poi i feedback su una piattaforma online che gli permette di tenere tutto sotto controllo.

“So cosa bere, cosa mangiare, quando dormire e quando alzarmi,” ha dichiarato. “La mia casa mi conosce. Se sono stressato e non dormo bene, quando mi sveglio la luce è di un certo colore, la temperatura di un certo tipo, e c’è un certo tipo di musica”.

Utilizzando questo sistema, e modificando il proprio regime dietetico e l’attività fisica in funzione dei dati che raccoglieva, ad esempio, Dancy ha dichiarato di aver perso 45 chili.

È sicuro del fatto che il suo stile di vita rappresenti il futuro, e che internet sia destinato a scomparire in favore di una inner-net (le informazioni ricavate esclusivamente dalla vita degli individui).

A quanto pare, stando sempre a Chris, molte grandi aziende lo hanno contattato per avere consulenze su come rendere più interattivi i propri prodotti. E in effetti sono in molti a scommettere sul futuro della tecnologia indossabile.

Quindi viene seriamente da domandarsi se presto vivremo in una situazione paragonabile a quella descritta nel film Lei, di Spike Jonze, in cui i sistemi operativi saranno in costante contatto con gli esseri umani. E ogni singola informazione sulla nostra esistenza sarà analizzabile.

Foto via Facebook