Come il vento cambia continuamente il paesaggio di Marte

Come il vento cambia continuamente il paesaggio di Marte

Negli ultimi anni gli studi su Marte sono decuplicati. Oltre ai film che si sono ispirati al “Pianeta Rosso” per la loro ambientazione, infatti, simulazioni e test sul campo diventano ciclicamente notizia: come Mars One, un progetto guidato dal ricercatore olandese Bas Lansdorp che già nel 2025 vorrebbe trasferire i primi esseri umani su Marte; oppure le ricerche su come questi primi “colonizzatori” dovrebbero contare il tempo; o ancora la realizzazione della prima serra che ci permetterà di coltivare su questo pianeta.

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Al di là dei progetti più avveniristici, la Nasa qualche giorno fa ha rilasciato delle immagini scattate dai vari rover che si trovano su Marte per far comprende quanto il paesaggio del quarto pianeta del nostro sistema solare muti in base a dove soffia il vento.

Grazie in particolare al rover Curiosity, gli studiosi si sono concentrati su come le trombe d’aria cambiano la conformazione delle dune sul fianco nord occidentale del monte Sharp, ubicato all’interno del cratere Gale. Tutto ciò non solo nell’arco di un giorno (come mostra la gif), ma anche dalla storia della formazione dello stesso cratere.

Tramite l’osservazione dei movimenti delle sabbie di Curiosity, “possiamo avere un dettaglio molto preciso dell’azione dell’erosione del vento sulla superficie di Marte”, ha affermato Mackenzie Day dell’università del Texas.

In sostanza si è scoperto che il vento marziano—che è meno denso di quello terrestre—soffia in maniera differente rispetto a quando, a causa dell’impatto di un asteroide, il cratere si era formato 3,6 miliardi di anni fa riempiendosi d’acqua e detriti. Mentre a quel tempo il vento ha dato forma alla montagna—oggi che il cratere è arido—succede esattamente il contrario: è la montagna che incanala il vento.

“Il fattore principale è il tempo che permette ai venti di modellare il paesaggio: l’acqua, l’attività tettonica e le eruzioni vulcaniche hanno modellato la superficie di Marte per periodi relativamente brevi, mentre il vento ha influenzato il pianeta per miliardi di anni”, ha concluso Mackenzie Day.

Immagine via Flickr