In questo video viene mostrato come si è evoluta la vista degli animali

In questo video viene mostrato come si è evoluta la vista degli animali

È talmente un dato di fatto che è difficile anche solo capacitarsi di qualcosa di diverso: il mondo è esattamente così come lo vedono i nostri occhi. I colori, le forme, le linee che ci circondano ogni giorno sono netti, certi, reali. A come vedono le stesse cose gli altri animali neanche ci pensiamo, e quando lo facciamo lo mettiamo sempre in relazione con la nostra vista più evoluta.

Per aiutarci a visualizzare meglio cosa accade nel cervello degli altri animali, National Geographic ha realizzato un video nel quale Tom Cronin, biologo dell’Università del Maryland, spiega quali sono le principali differenze tra i vari tipi di occhio.

Come l’occhio coglie la luce è il modo cruciale in cui l’animale distingue i colori e le forme, differenziando una vista semplice da una evoluta. Nel primo caso l’occhio è costituito da un nervo ottico e alcuni fotorecettori, come ad esempio nel caso della tenia che ha una vista in bianco e nero e sfocata. Quello che riesce a fare è distinguere soltanto il buio dalla luce. Nella vista più evoluta invece lavorano entrambi gli occhi e hanno una struttura più complessa, come la nostra.

I gatti e i cani vedono con meno ricchezza di colori, in maniera più sbiadita, gli squali vedono nettamente in bianco e nero, mentre i serpenti hanno una vista a infrarossi.

Capire come funzionano anatomicamente gli occhi di questi animali ci aiuta a comprendere come il nostro si sia sviluppato. Vedere le cose in un certo modo determina anche la nostra evoluzione cerebrale. Per questo motivo se possiamo guardare attraverso gli occhi degli animali, non possiamo però stabilire con precisione, viste le numerose differenze, la loro “visione del mondo”.

Immagine via Flickr