I volti ricostruiti al computer dei grandi personaggi del passato

I volti ricostruiti al computer dei grandi personaggi del passato

Le grandi personalità del passato, anche se non sembrerebbe leggendo le loro gesta o ascoltando la loro musica, hanno avuto un corpo e un volto. Sono stati, prima di tutto, carne e ossa. Prima della fotografia, è stata la pittura a immortalarli. Ma non sempre in maniera affidabile. Ad esempio, questo è un ritratto della musa, modella e artista Nusch Eluard dipinto da Picasso.

Negli ultimi anni si è aggiunto un nuovo tipo di “ricostruzione”. Scienziati delle più importanti università del mondo si sono divertiti a riportare in vita i protagonisti della storia sulla base di dati fisiologicamente attendibili. Sul sito boredpanda sono state raccolte molte ricostruzioni. Noi ne abbiamo scelte cinque.

Enrico IV

Enrico IV detto “Le grand” è stato il primo re di Francia della dinastia Borbone. Per avere un inquadramento storico preciso ti consigliamo di guardare questa mappa che mostra tutti i sovrani della storia. Incoronato nel 1594, venne assassinato da un fanatico cattolico nel 1610. Durante la rivoluzione francese la sua tomba venne aperta e il corpo decapitato.

Della testa si persero le tracce fino al 2008, quando venne incredibilmente ritrovata. Un gruppo di scienziati francesi, guidati da Philippe Charlier, realizzò una tomografia assiale della testa (una TAC). La confrontò con i ritratti ritenuti più fedeli del sovrano e i risultati, resi pubblici nel 2010, evidenziarono la perfetta coincidenza tra il cranio e lo stampo del viso.

Da questi risultati, nel 2013, Philippe Froesch ha ricostruito in 3D il viso del re.

Enrico IV, ricostruzione, viso

Ava

La ricostruzione computerizzata partendo da un teschio raggiunge, ogni tanto, risultati che vanno oltre la semplice efficenza tecnologica. A volte riesce a emozionare. È il caso della ricostruzione del viso di Ava, una donna di 3700 anni, vissuta nell’età del Bronzo.

Il progetto è stato guidato da Maya Hoole, il volto è stato poi ricostruito da Hew Morrison. La scoperta del cranio di Ava, insieme ad altre ossa, risale al 1987. I resti vennero trovati in un pozzo scavato nella roccia, insieme ad altri reperti archeologici. Questo ha fatto pensare che Ava rivestisse un ruolo importante all’interno del villaggio. Sul sito achavanichbeakerburial trovi passo passo la ricostruzione del suo volto.

Robespierre

L’incorruttibile Robespierre: demagogo, dittatore o idealista? Difficile dirlo, sicuramente protagonista della rivoluzione francese. Venne ghigliottinato, all’età di 36 anni, il 28 luglio del 1794.

Siamo abituati a conoscere i suoi lineamenti dal ritratto oggi conservato al museo Carnavalet di Parigi. Alcuni scienziati, nel 2003, hanno usato la maschera mortuaria, eseguita dalla scultrice Marie Tussaud, e consultato tutti i documenti che dettagliavano la sua “storia medica”. Per ricostruire il volto in base alle malattie di cui soffriva. Non erano poche. Soffriva di sarcoidosi, una malattia del sistema immunitario che causa vari sintomi come: problemi alla vista, sangue dal naso. Soffriva di frequenti ulcere, lesioni della pelle del viso, compromissioni delle vie respiratorie, del fegato e del pancreas. Qualche giorno prima della sua esecuzione venne ferito con un’arma da fuoco alla mascella. Con le tecniche di antropologia forense, il vero volto di Robespierre ha rivelato anche i segni del vaiolo.

robespierre_ricostruzione_facciale

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Meritamon

Un altro viso femminile. Quello della regina Meritamon, stavolta, figlia del faraone Ramses II e della regina Nefertari. Visse nel XIII secolo a.C. Il suo volto è stato ricostruito utilizzando la più recente tecnologia. Un mix di ricerca medica, scienza forense, tomografia computerizzata, stampa 3D ed egittologia. Gli scienziati dell’Università di Melbourne hanno studiato il suo cranio per stabilire che Meritamon al momento della morte aveva tra i 18 e i 25 anni, era alta un metro e mezzo circa ed era anemica. Non si è potuta stabilire la causa del decesso visto che il resto del suo corpo non è mai stato ritrovato.

Johann Sebastian Bach

“Che cosa dovrei dire su Bach?” si chiedeva il grande Albert Einstein: “Ascoltalo, suonalo, amalo, adoralo e stai zitto!” È difficile da credere, ma Bach, per qualcuno il più grande compositore della storia della musica, è stato un uomo in carne e ossa. Le sue fattezze le conosciamo soprattutto dal famosissimo ritratto di Elias Gottlob Haussmann. Oggi, grazie al lavoro dell’antropologa scozzese Caroline Wilkinson abbiamo una ricostruzione ancora più realistica. La sua ricostruzione 3D è stata possibile grazie alle misurazioni delle sue ossa facciali.

bach ricostruzione facciale

Puoi vedere altre interessanti ricostruzioni direttamente sul sito boredpanda. Ci trovi Copernico, un uomo del neolitico, Nefertiti, Riccardo III, Antonio da Padova e altri.

Immagine di copertina | Il volto ricostruito di Robespierre