È stato scoperto uno zircone che potrebbe contenere le tracce più antiche della vita sulla Terra

È stato scoperto uno zircone che potrebbe contenere le tracce più antiche della vita sulla Terra

Per capire quando, con esattezza, è comparsa la vita sulla Terra, gli scienziati devono andare in profondità. Fisicamente. Raggiungere gli abissi del nostro pianeta, equivale ad andare indietro nel tempo, a miliardi  di anni fa.

Ad oggi i geologi avevano scoperto tracce di vita databili a 3,8 miliardi di anni. Ma una nuova, clamorosa, scoperta anticiperebbe questa data di 300 milioni di anni.

In Australia, nelle Jack Hills, sono stati ritrovati numerosi cristalli di zircone. Questi sono in grado di resistere inalterati per miliardi di anni. Sempre nelle Jack Hills, anni prima, è stato rinvenuto uno zircone di 4 miliardi di anni. Per questo motivo i ricercatori hanno deciso di concentrarsi nella stessa zona, per cercarne qualcuno che contenesse tracce di vita.

I professori Mark Harrison ed Elizabeth Bell, dell’università della California, hanno raccolto 10 mila cristalli di zircone. Attraverso la spettroscopia Raman che rivela la struttura chimica e molecolare di antichi microrganismi, su 656 cristalli identificati ne hanno trovato uno che presentava interessanti anomalie: conteneva grafite.

Questa possiede un rapporto tra due isotopi di carbonio tipico delle forme di vita. La scoperta se confermata avrebbe importantissime ripercussioni sugli studi riguardanti l’origine della vita sul nostro pianeta.

La vita sarebbe comparsa più di 4 miliardi di anni fa, relativamente presto. Sulle basi di passate ricerche era stato ipotizzato che la Terra, a quel tempo, fosse un luogo ostile, un inferno di magma, con altissime temperature dell’atmosfera che impedivano la formazione della vita. Soltanto grazie a un bombardamento di comete e meteoriti, durato circa 100 milioni di anni, sono arrivate da noi l’acqua e altre sostanze necessarie alla vita.

Anche gli stessi autori della ricerca sono cauti: la presenza di grafite potrebbe spiegarsi proprio con l’intenso bombardamento. Bell ha ammesso la necessità di verificare l’ipotesi della sua squadra su altri campioni. “Speriamo che questo zircone non sia soltanto un caso isolato”, ha detto: “ma di trovarne presto altri come lui“.

Immagine via Flickr