Patrimoni dell'Umanità: Alberobello e i suoi trulli

Patrimoni dell'Umanità: Alberobello e i suoi trulli

National Geographic, Lonely Planet, New York Post. Sono solo alcune delle autorevoli fonti che hanno designato la Puglia come “una delle regioni più belle del mondo.” D’altra parte, oltre a possedere delle bellissime coste—rintracciabili tra le Bandiere blu italiane—la terra più a oriente del nostro paese consta di città d’arte e testimonianze giunteci dall’antichità dal carattere unico, come la cittadina di Alberobello.

Tale cittadina situata nella Valle d’Itria è diventata nota nel mondo per essere il luogo in cui sono concentrate maggiormente delle opere architettoniche prettamente tipiche di questa porzione di territorio compresa tra il capoluogo Bari e le province di Brindisi e Taranto: i trulli.

Il nome “trullo” deriva dal greco, significa “cupola” e sta a indicare antiche costruzioni, di origine preistorica, in pietra a secco. Le prime popolazioni autoctone ricavavano tale materia prima nell’altopiano delle Murge, un luogo dove ancora oggi non è inusuale imbattersi in rocce calcaree.

I trulli sono delle unità abitative modulari, con una pianta circolare in roccia su cui si innesta una consistente murata in calce—che tra l’altro ricorda la colorazione tipica della cittadina pugliese di Ostuni di cui ti avevamo parlato qualche tempo fa.

Per quanto riguarda il tetto, invece, questo è composto da una serie di lastre calcaree concentriche che solitamente si assottigliano man mano che ci si avvicina al culmine dell’abitazione. Inoltre, può capitare di osservare su alcuni tetti delle decorazioni dai motivi dal carattere esoterico propiziatorio, il cui significato è ancora argomento di dibattito.

alberobello trulli

Nonostante i trulli discendano dalla preistoria, quelli di Alberobello però risalirebbero “solo” al XIV secolo. Questo perché all’epoca era una pratica comune abbattere e ricostruire gli edifici dissestati piuttosto che ripararli oppure pagare una salatissima imposta per erigere un nuovo insediamento urbano.

Attualmente, in qualsiasi momento dell’anno, Alberobello—soprannominata anche “la capitale dei trulli“—attira frotte di turisti stranieri e non. Del resto l’atmosfera che si vive percorrendo le vie del centro storico, tra ristorantini e negozi di souvenir tipici, è qualcosa da provare almeno una volta nella vita.

Alberobello è uno dei 51 siti italiani inseriti dall’UNESCO nella World Heritage List.

Immagini via Flickr | Copertina1