L'uomo che è stato in tutti i paesi del mondo

L'uomo che è stato in tutti i paesi del mondo

Albert Podell ci ha messo 50 anni, ma alla fine c’è riuscito: ha visitato tutti i 193 paesi del mondo riconosciuti dall’Onu.

Siccome non gli bastava aver battuto il record ha aggiunto alla lista anche Taiwan (non riconosciuto indipendente dalla Cina), il Kosovo e il Vaticano.

Il giornalista e fotografo americano ha iniziato a progettare il suo viaggio quando aveva otto anni. Nato in una famiglia povera di Brooklyn che non era mai uscita dal proprio quartiere, si interessa alla collezione di francobolli.

Delle stampe gli piacciono i luoghi esotici riprodotti, e sogna un giorno di collezionarne uno per ogni paese del mondo.

“Fin da piccolo pensavo che nella vita viaggiare dovesse essere più interessante che stare fermi”.

Comincia il suo viaggio nel 1965, quando con un gruppo di giornalisti parte per una road trip di 581 giorni lungo la linea equatoriale. È un viaggio tremendo, e uno del gruppo viene catturato e ucciso dai vietcong in Cambogia.

Ma Albert al ritorno crede ancora che la sua impresa sia possibile, non si abbatte, e inizia a ripetersi quello che diventerà presto il suo motto: “Più vanno male le cose, più belle saranno le storie che racconterai”.

Ed è tutto raccontato nel suo libro Around the World in 50 years: my adventure to every country on earth

In 50 anni di viaggio è stato arrestato dalla polizia segreta cubana, derubato innumerevoli volte, ha rischiato di morire impiccato in Pakistan scambiato per una spia indiana e ha mangiato di tutto.

Topi al barbecue in Malawi, il cervello di una scimmia viva a Hong Kong, carne di cammello… Ma per lui non è mai stato un problema: “Mangerei qualsiasi cosa tranne le specie in via d’estinzione”.

Le regole che Podell si era dato per battere il record erano semplici: il paese doveva essere riconosciuto ufficialmente dall’Onu, bisognava entrarci legalmente, ottenere un timbro nel passaporto, visitare la capitale e stare nel paese almeno un giorno.

Per chi volesse intraprendere la stessa impresa, Podell dà dei facili consigli: “Vai prima da uno psichiatra, scegli una buona polizza assicurativa sulla vita, scrivi un testamento e leggi tutti i libri e vedi tutti i film che vuoi perché non sai se tornerai vivo. E una volta che sei sulla strada, goditi il viaggio più che puoi“.

Tra tutti i paesi del mondo il preferito di Podell è il suo: “Gli Stati Uniti, abbiamo i paesaggi più spettacolari del mondo”.

Ma quando gli hanno chiesto di spaziare un po’, si sono resi conto che è impossibile decidersi: “Nepal e Svizzera per il paesaggio… Francia, Thailandia e Vietnam per il cibo… Inghilterra, Spagna ed Egitto per la cultura…”