Alhambra: una delle testimonianze più belle dell'architettura araba

Alhambra: una delle testimonianze più belle dell'architettura araba

A Granada, su una collina alta più di 150 metri che svetta su tutta la città, sorge una fortezza unica nel suo genere: Alhambra. Costruita dagli ultimi esponenti della dinastia nasrida, questo palazzo rappresenta a pieno la bellezza dell’arte araba. Nonché uno dei pochi monumenti del genere rimasti intatti.

È uno dei palazzi spagnoli più apprezzati dai turisti. Che hanno continuato a crescere di numero dopo che nel 1984 è stato nominato patrimonio dall’UNESCO. Nel 2014 è stato in assoluto il monumento più visitato, con 2,4 milioni di paganti.

La fondazione

In realtà Alhambra non è un palazzo, ma una fortezza muraria che ne contiene diversi. Il suo nome in arabo significa “la fortezza rossa”, per il colore delle sue mura. A fondare il primo edificio della fortezza—l’Alcazaba— è stato Muhammad Ben Nazar. Era il capostipite della dinastia nasrida, e si dedicò alla costruzione del palazzo fin dal suo arrivo a Granada, nel 1238.

I suoi successori continuarono ad ampliare il complesso. E la fortezza attuale che possiamo visitare oggi è stata terminata solo a metà del 1300.

La struttura

I principali edifici della struttura sono cinque. L’Alcazaba è il primo a essere stato costruito, ed è dotato di molte torri che svettano su tutta la collina di Granada. Di cui la più famosa è sicuramente la torre del Homenaje, con una vista panoramica a 360 gradi. Il palazzo, poi, è famoso per il Jardin de los Adarves: un giardino sontuoso, che però fu costruito dopo la riconquista di Granada.

Poi c’è il Palacio de Comares. Una struttura che ospitava le funzioni amministrative della corte araba. In esso, infatti, si trova il Mexuar. Una sala di giustizia in cui il sultano poteva ascoltare le udienze ed emettere le sue sentenze. Particolarmente bello, poi, è il Salone centrale del Palacio de Comares. Tutto coperto di fregi e decorazioni su ogni parete.

Un altro edificio amministrativo molto caratteristico è il Palacio de los Leones. Famoso per la corte interna, circondata da 24 colonne di marmo bianco. Al centro del chiostro, poi, si trova una fontana enorme, sorretta da 12 statue di leoni—anche questi di marmo—che danno appunto il nome alla struttura.

Successivo all’occupazione araba, ma comunque parte integrante della fortezza, è il Palazzo di Carlo V. Costruito come residenza dell’imperatore, nel 1500. Ha una struttura completamente diversa rispetto alle altre, ma i suoi ornamenti di colonne doriche e ioniche, e la sua perfetta sezione quadrata, lo rendono una delle bellezze di Alhambra.

L’ultima grande struttura della fortezza è il Generalife, il palazzo “di riposo” per la famiglia reale. Una villa composta da enormi giardini con frutteti e orti, che si trova al di fuori delle mura ma che comunque fa parte del complesso. Il suo nome deriva dall’arabo “jannat al arif”, che significa “giardino pensile“.

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Quando e come visitare Alhambra

Visitare Alhambra non è semplicissimo, perché la fortezza è sempre assalita da turisti. Si vendono in media 7700 biglietti al giorno, e per questo è bene prenotare i biglietti con largo anticipo, prima di arrivare a Granada. Su questo sito puoi prenotare i biglietti e una visita guidata della struttura.

Gli orari vanno dalle 8,30 del mattino, fino alle 20. Ma c’è anche un orario serale, che va dalle 22 alle 23,30.

Immagini: Copertina