Alla scoperta del Monte Fuji: la montagna più alta del Giappone

Alla scoperta del Monte Fuji: la montagna più alta del Giappone

Fra i luoghi più affascinati da visitare in Giappone, c’è sicuramente il Monte Fuji: la montagna più alta del Paese—3.776 metri— che domina Tokyo e la città di Hamamatsu.

In realtà il Monte Fuji è un antico vulcano che oltre a rappresentare una meta molto ambita per tutti coloro che amano il trekking, è anche un simbolo storico e leggendario del Giappone.

Fino al 1872 l’accesso al vulcano era vietato alle donne, e questo a causa di un’antica credenza—tramandata dal monaco che nel 664 lo scalò per la prima volta—secondo cui gli dei che proteggevano il Monte Fuji avevano imposto questo divieto per tutti coloro che volevano scalarlo.

Con l’avvento dell’imperatore Mutsuhito, nel 1868, il Giappone uscì dal suo periodo feudale, ed entrò in una fase di profondo rinnovamento dei costumi. L’accesso al monte Fuji fu permesso a Lady Fanny Parkes, moglie dell’ambasciatore britannico, dall’imperatore, e da allora anche le donne possono visitarlo.

Attorno a questo simbolo nazionale girano molte leggende, la più famosa delle quali riguarda una struggente storia d’amore. Si narra infatti che ai piedi della montagna vivesse una coppia di vecchi contadini che non avevano potuto avere figli, e che ogni giorno pregavano gli dei del Fuji di aiutarli. Un giorno, mentre il marito lavorava, sentì i vagiti di una piccola neonata, che giaceva abbandonata in una culla nascosta in un canneto. La bambina venne adottata dalla coppia, e chiamata Principessa Gloria: crescendo divenne la donna più bella del paese, e tutti gli uomini che la incontravano se ne innamoravano.

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Fra questi c’era anche il governatore della regione, che la chiese in sposa. Principessa Gloria accettò la proposta, e fra loro nacque un amore molto intenso. Alla morte dei genitori adottivi, però, Gloria rivelò al marito la sua vera identità: era la Dama Immortale del Monte Fuji scesa sulla terra solo per allietare la vita di quei poveri contadini, e ora che erano morti non aveva più alcun compito da svolgere. Decise così di tornare sulla vetta del monte.

All’adorato marito la Principessa Gloria lasciò uno specchio, attraverso cui lui avrebbe potuto vederla ogni volta che lo desiderava. Il governatore, preso dallo sconforto e dalla rabbia, tentò allora di seguirla in cima al monte, ma non riuscì a trovarla, e come punizione gli dei incendiarono il suo specchio. Secondo la leggenda, gli sbuffi di fumo che ogni tanto si levano dalla cima del vulcano, sono dovuti proprio allo specchio del governatore.

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