Gli animali più strani del mondo: dalla Tasmania al Messico

Gli animali più strani del mondo: dalla Tasmania al Messico

Giraffe dal collo lunghissimo e affusolato, uccelli dal piumaggio variopinto, felini dalla grazia indomita e selvaggia, la natura ha fatto dei gran capolavori ma ci sono alcuni animali che da sempre vengono etichettati come gli animali più strani del mondo. Nessun poster o gigantografia che li immortali in qualche studio medico a dare quel tocco etnico o naturalista all’arredamento, nessun bambino che brami di fare una foto con loro al bioparco, eppure gli animali più strani del mondo hanno il loro fascino e spesso sono stati anche presi in prestito per impersonare personaggi divertenti del mondo dei cartoon e non solo.
Ecco alcuni degli animali più strani del mondo.

BLOB FISH – (Psychrolutes marcidus), conosciuto comunemente come pesce blob, è un pesce appartenente alla famiglia Psychrolutidae. La carne di questo pesce è costituita per la maggior parte da una massa gelatinosa che gli permette di galleggiare sopra il fondale senza dover ricorrere a molte energie per nuotare. Vive in acque profonde al largo delle coste dell’Australia continentale, della Tasmania e della Nuova Zelanda.

 

AYE-AYE – (Daubentonia madagascariensis Gmelin, 1788) è un primate nativo del Madagascar. Lo descrisse per primo, nel 1775, lo zoologo tedesco Schreiber, specie confermata dal naturalista inglese Richard Owen. Il primate vanta diverse somiglianze, è stato infatti descritto come un animale dalle orecchie da pipistrello, la faccia da volpe, gli occhi da gatto, il corpo da scimmia, le mani da strega e la coda ed i denti da scoiattolo, è sicuramente unico nel suo genere.
Lo zoologo e naturalista Gerald Durrell, autore di La mia famiglia e altri animali, gli ha dedicato un libro: Gli aye-aye e io, un resoconto di un viaggio in Madagascar e della sua lotta per salvare la proscimmia dall’estinzione.

Aye-aye

CINGHIALE CON LA BARBA – (Sus barbatus), diffuso nel Sud-est asiatico, la barba è tornata di moda, ma questo povero mammifero non ne è ha guadagnato sicuramente in fascino, senza contare la scomodità  di quando si infanga o si riempie di terra. cinghiale barbato

AXOLOTL – (Ambystoma Mexicanum) è un anfibio rarissimo, e sebbene in cattività ne esistano diversi esemplari, praticamente estinto, soprattutto a causa dell’inquinamento e della pesca. Questa salamandra era endemica del lago di Xochimilco nella Valle del Messico, nella zona dove sorge attualmente Città del Messico. I laghi della Valle del Messico sono ora praticamente scomparsi per arginare le esondazioni.

BABIRUSSA – (Babyrousa babyrussa), originale rappresentante della famiglia dei suidi, parente del cinghiale comune, endemico di alcune isole della Sonda. La caratteristica più importante di questo maiale selvatico è la dentatura.I due canini superiori del maschio crescono alla rovescia, forando i bordi del palato, attraversano il muso ed emergono sulla testa, sembrando vere e proprie corna.

pesce luna

CALAMARO MAIALINO – (Helicocranchia pfefferi), sembra uscito direttamente dai un cartoon Disney con il suo volto pacioso e sorridente. Secondo gli esperti del Cabrillo Marine Aquarium di San Pedro dove è custodito, vive a più di 100 metri di profondità, facendosi luce con due organi bioluminescenti dietro agli occhi.