Argimusco, la Stonehenge italiana

Argimusco, la Stonehenge italiana

Nel nostro viaggio per le varie regioni d’Italia, ti abbiamo mostrato più volte le bellezze della Sicilia: le spiagge, i patrimoni Unesco, le peculiarità del vulcano Etna. Oggi, però, vogliamo parlarti di un’altra meraviglia, un altopiano ricco di storia: l’Argimusco.

In questa area del messinese, al confine tra i monti Nebrodi e Peloritani, e che si estende a un’altezza di oltre mille metri potresti più volte imbatterti in grandi megaliti risalenti a migliaia di anni fa. Si pensa facciano parte di un’antica necropoli, in quanto sono ancora presenti diversi dolmen e menhir, ovvero tipologie di tombe preistoriche composte da più megaliti. Addentrandoti in questo luogo, potrai respirare un’atmosfera tra il religioso e il mistico, molto simile a una località maggiormente nota ma altrettanto suggestiva: Stonehenge.

Le similitudini e le analogie tra i due siti sono molte, a partire dal fatto che per entrambi esistano diverse ipotesi del loro utilizzo e reale significato ma nessuna spiegazione valida. Per quanto riguarda nello specifico il sito italiano ci sono due diverse scuole di pensiero, che partono dal presupposto comune che fosse un luogo di culto. Secondo la prima ipotesi, quella più accreditata, si tratterebbe di un sito risalente a più di 6mila anni fa. Il suo più forte sostenitore è il professore Giuseppe Todaro, che dagli anni ottanta conduce delle ricerche sull’area.

Secondo la seconda corrente di pensiero, invece, potrebbe trattarsi di un sito astronomico utilizzato in epoca medievale. A sostenerlo sono gli studiosi Paul Davis e Alessandro Musco che precisano potrebbe trattarsi di “un grande talismano stellare per le cure mediche del re e della sua famiglia”, in quanto all’epoca si praticava “la medicina astrologica araba portata dai catalani in Sicilia”, e di cui uno dei maggiori esponenti era l’alchimista di corte Arnaldo Villanova.

Al di là delle congetture sul sito, una certezza è il panorama. Arrivato nei punti strategici potrai osservare da lontano l’Etna e le Isole Eolie. Inoltre, potrai andare a visitarlo quando vuoi, poiché il sito è accessibile e si può visitare tutto l’anno.

Immagine via Facebook