"Il paese delle pietre urlanti": un viaggio nella splendida Armenia

All’ombra dell’Ararat, l’alto monte “dell’arca di Noè” che dagli anni ’20 del secolo scorso si trova entro i confini della Turchia, si stende, mai sotto i 1000 metri di altitudine, il territorio incantevole dell’Armenia. Un Paese che può davvero sorprendere chi l’attraversa durante un viaggio nel Caucaso.

Senza sbocchi al mare, confinante con Georgia (nord), Iran (sud), Turchia (ovest), Azerbaigian (est), l’Armenia è un Paese dell’Asia Occidentale, anche se per ragioni storiche e culturali è molto vicina all’Europa. La Chiesa Apostolica Armena è una comunità cristiana antichissima. L’antico, vasto regno d’Armenia fu il primo Stato ad adottare il cristianesimo come religione istituzionale: 301 d.C.

Circa un secolo dopo il monaco Mesrop Mashtots avrebbe creato l’alfabeto armeno (da quel momento ci fu anche una letteratura armena). Dopo una lunga e spesso dolorosa storia, che ha visto l’Armenia fra gli obiettivi di praticamente ogni civiltà eurasiatica vicina con mire imperialistiche—e il genocidio armeno è inamovibile nella memoria collettiva, anche dei più giovani—l’Armenia è stata incorporata nell’URSS nel 1922. Dal 1991 è uno Stato indipendente.

Perché l’Armenia

Non c’è alcun motivo per non visitare l’Armenia. Il Paese, che va modernizzandosi sempre più sulla scia della capitale Erevan, stupisce ogni visitatore con le sue fortezze antiche. Con le sue chiese piene di fedeli, di sottili candele gialle, di splendida musica liturgica tradizionale.

E soprattutto con i suoi incredibili monasteri medievali circondati da khachkar. Uno dei quali, il complesso monastico di Tatev, è raggiunto dalla funivia più lunga del mondo. Lo vedi nell’immagine sopra. Sotto, la strada per arrivarci.

Дорога к монастырю Татев. . . ?Большинство гостей попадают в монастырь Татев на канатной дороге "Крылья Татева", пролетая над крутым ущельем реки Воротан, на высоте свыше 300 метров. Однако не менее интересна и автомобильная дорога к Татеву. Если Вы любите такие дороги, то можно к монастырю взять билет на канатную дорогу, а обратно на машине или наоборот. Дорога невероятно красивая и вполне безопасная, беспокоиться не стоит.

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La bellezza dell’Armenia non è mai stucchevole. Il paesaggio è molto vario, grande la biodiversità. Dalle aree più piovose e boschive del nord al confine con la Georgia, come la verdissima regione del Lori, a quelle montagnose del sud e ricche di foresta, come il Syunik. Passando per l’area centro-orientale del lago Sevan, a quella semidesertica della Piana dell’Ararat, alle praterie di montagna (il paesaggio più diffuso), alla steppa di Shirak vicino al confine turco.

Gli armeni sono gentili, ospitali, disponibili alla conversazione, con molte storie da raccontare: la maggior parte si trova nella capitale Erevan.

La regione di Erevan

Un elenco—per forza parziale, perché il Paese è davvero ricco di posti interessanti—di alcuni dei luoghi armeni sicuramente da visitare parte dalla capitale. Erevan si trova nell’area centro-orientale del Paese, non lontano dal confine turco. Con più di un milione di abitanti, è una metropoli cosmopolita e giovane.

Da percorrere sicuramente la Cascata, scalinata monumentale. Da visitare il Museo e il Memoriale del genocidio (foto sopra). E il Matenadaran, museo dei manoscritti antichi (ci sono guide in inglese). Nella regione di Erevan, da vedere: il monastero di Geghard, le rovine di Zvartnots (foto sotto), la cattedrale di Echmiadzin—città capitale della chiesa armena.

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Poi c’è Khor Virap, il monastero simbolo dell’Armenia. Da lì, nelle giornate molto limpide, si vede l’Ararat. È un luogo turistico ma ci troverai soprattutto armeni in gita di piacere, o in pellegrinaggio. Nel monastero Tiridate III imprigionò San Gregorio Illuminatore, che poi ne divenne il “consulente spirituale” e lo convertì, facendone il primo sovrano di una nazione cristiana.

L’Armenia da nord a sud

Dal villaggio pittoresco di Odzun nella regione del Lori, ai monasteri di Sanahin e Haghpat nei pressi delle gole del fiume Debed, a Akhtala, sempre nel Lori, con i più antichi esempi conservati di affreschi bizantini fuori dai confini di Bisanzio. Da Sevanavank sul Lago Sevan, alla fortezza di Amberd a 2.400 metri di altitudine—ci si arriva anche in macchina senza grandi problemi—che si trova ai piedi del monte più alto d’Armenia, l’Aragats. Fino al complesso monastico forse più entusiasmante, Noravank, situato in una gola di roccia rossa a picco.

Il Nagorno Karabakh, in territorio azero ma con popolazione in maggioranza armena, è conteso dalla caduta dell’Unione Sovietica. Alla fine della guerra del Nagorno Karabakh (1994) tra la maggioranza etnica armena e la Repubblica dell’Azerbaigian, si è avviato un processo di pace oggi in stallo, con violazioni frequenti del cessate il fuoco. Il Karabakh è sede di una repubblica autoproclamata (Artsakh per i locali) cui si accede solo da parte armena. Di fatto, è un’estensione dell’Armenia. La capitale è Stepanakert, c’è il bellissimo monastero di Dadivank e il sito archeologico di Tigranakert,

Դադիվանք ? #dadivank

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Cose da sapere prima di partire

Per entrare in Armenia non serve il visto. I confini con Turchia e Azerbaigan (inclusa l’exclave azera del Naxçıvan a sud) sono chiusi e pattugliati. Quelli con il Nagorno Karabakh, con la Georgia a nord, e con l’Iran a sud, sono aperti. Considera che un visto dell’Artsakh (Nagorno Karabakh) sul passaporto ti impedirà di accedere all’Azerbaigian per molto tempo.

Qui una  bella guida cartacea: il “racconto” più aggiornato del Paese a uso del viaggiatore italiano. Utile anche la classica Lonely Planet sul Caucaso, ricca di informazioni e utile per pianificare i pernottamenti. In Armenia si viaggia guida alla mano. Anzi, appena arrivato procurati anche (è semplicissimo) una mappa cartacea. Nella capitale si parla inglese. Altrove, chi non svolge un lavoro che lo obbliga a parlare inglese, parla russo: meglio prepararsi qualche parola.

Il modo più economico di viaggiare (dopo l’autostop) è in marshrutka. Minibus che arriva praticamente ovunque e con l’equivalente di 2-3 euro ti porta da una provincia all’altra. In alternativa—il Paese non è grande—piuttosto che viaggiare in taxi è consigliabile noleggiare comodamente un’automobile (con assicurazione) a Erevan: i prezzi sono bassi. Bisogna fare attenzione alle strade, che fuori dall’area di Erevan sono un po’ malmesse.

Il posto ideale dove pernottare in città è il B&B di Anahit Stepanyan, bello e centrale (di fronte al Teatro dell’Opera). L’ospite è gentilissima. In Armenia si mangia bene (molta carne), a Erevan con influenze siriane.

Viaggiare in Armenia è sicuro. Un caso a parte rappresenta il Nagorno Karabakh (Artsakh): tenere a mente che è uno stato de facto, privo di riconoscimento ufficiale internazionale, quindi non c’è alcuna “copertura diplomatica”. Usare buon senso: pagare un tassista per un giro in auto nella ghost town Agdam, magari non è il caso.

Qui un libro sulla storia dell’Armenia. Qui un bellissimo racconto di “impressioni armene” di uno dei più grandi scrittori del Novecento, Vasilij Grossman, Il bene sia con voi!. “Paese delle pietre urlanti” è un’espressione di Osip Mandel’stam.

[On the Mountains, Armenia]

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Immagini: Copertina