Una delle attrazioni più belle del Bahrain: l'albero della vita

Una delle attrazioni più belle del Bahrain: l'albero della vita

Il suo nome arabo è Shajarat-al-Hayat, ma è noto più semplicemente come “l’albero della vita”. Tra Askar e Jaww, in Bahrain, quest’albero ha circa 400 anni.

Quello che lo rende famoso in tutto il mondo non è la sua età, per quanto sia molto vecchio (l’albero più vecchio del mondo ha 9500 anni), ma il fatto che si trovi immerso in una zona desertica, senza una fonte apparente di acqua per chilometri.

L’albero, negli anni, è stato protagonista di numerose storie e leggende. Alcune antiche come la Bibbia. Il suo soprannome viene proprio dall’omonimo albero di cui si racconta nel libro della Genesi, l’albero situato nel giardino dell’Eden.

L’albero della vita è un simbolo presente in molte tradizioni antiche, attestazioni se ne trovano in Egitto, in Mesopotamia, in India, tra i popoli nordici e tra gli Assiri.

Questo esemplare si trova, inoltre, in una zona in cui i sumeri localizzavano il loro paradiso, il Dilmun: questo non fa che accrescerne il mistero.

Alle leggende si intrecciano le storie locali che affermano che l’albero sia stato piantato qui nel 1583, e sia arrivato fino ai giorni nostri mantenendo un aspetto florido, con foglie verdi, il tronco maestoso e fitto di rami. Oggi l’albero è una delle attrazioni preferite dai turisti e conta 50mila visitatori ogni anno.

Analizzato attentamente da alcuni ricercatori è stato svelato il mistero della sua prosperità. L’albero riesce a resistere alle temperature calde e alle scarse piogge grazie alle sue lunghe radici che raggiungono l’acqua a più di 50 metri sotto il livello del terreno.

La vegetazione è riuscita ad ambientarsi anche in questo contesto ostile, attraverso i secoli; ma come spesso succede la mano dell’uomo porta la minaccia. Alcuni turisti vogliono lasciare un segno fisico del loro passaggio, incidendo il tronco o strappando foglie e rami e portarli a casa come portafortuna o souvenir. Per questo è stata aggiunta una recinzione per impedire ai vandali di avvicinarsi al tronco, ma la sua notevole estensione e la forma contorta che lo rendono meraviglioso lo mettono ancora in pericolo.

Immagine via Flickr