La rigogliosa bellezza delle 160 isole di Okinawa

La rigogliosa bellezza delle 160 isole di Okinawa

Quando pensiamo al Giappone sicuramente non vengono in mente spiagge bianche, alberi tropicali e acqua smeraldina—siamo abituati a ritenere questi luoghi più appropriati ai Caraibi—ma in realtà il Paese nipponico può vantare anche queste bellezze naturali grazie alle isole di Okinawa.

L’arcipelago di Okinawa, infatti, è composto da 160 isole sub-tropicali che dalla zona a sud ovest dell’isola Kyushu si estendono fino a lambire Taiwan, e la loro bellezza non ha niente da invidiare ai Paesi dei tropici occidentali.

Riuscendo a organizzare bene gli spostamenti, prenotando con largo anticipo e facendo attenzione alle offerte aree, raggiungere Okinawa è molto semplice. Dall’Italia la tratta migliore è quella che passa per Tokyo, per poi raggiungere Okinawa.

Aka & Tokashiki | Kerama Islands, Okinawa. ?

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Muoversi fra le varie isole—di cui 49 disabitate—invece è più complicato. A differenza del resto del Giappone, non esistono linee di bus che passano ogni pochi minuti, e muoversi così richiede più tempo. Per questo il nostro consiglio è quello di noleggiare un’auto con cui muoversi liberamente, e poi fare un preciso piano degli spostamenti via traghetto prima di partire.

Per quanto riguarda l’alloggio, la scelta migliore è quella di Naha (una delle città principali di Okinawa), dove i costi degli hotel sono fra i più bassi di tutto il Giappone. In bassa stagione hotel come il Vessel Campana Hotel possono costare anche solo 200 euro per cinque notti.

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Il periodo migliore per visitare questo arcipelago, però, è l’estate: dalla fine di giugno fino ad agosto, anche se il clima è estremamente godibile per tutti i mesi che vanno da marzo ad inizio ottobre.

Le isole più appetibili e belle sono sicuramente quelle KumejimaKerama, che presentano spiagge magnifiche e un entroterra folto di foreste di mangrovie. Le loro acque sono ricche di pesci coloratissimi, e si respira un clima rilassato e tropicale che sembra quasi non appartenere alla cultura giapponese.

Ma decidere di visitare soltanto queste due isole renderebbe troppo limitata l’esperienza incredibile dell’arcipelago. Chi ha modo di programmare molteplici spostamenti, deve assolutamente vedere anche Ishigaki, Taketomi, Kohama e Iriomote.

L’aspetto naturalistico, poi, non è l’unica attrattiva di questa porzione del Giappone. Esistono infatti anche molti siti culturalmente ricchi da ammirare, come ad esempio il castello Katsuren—vicino alla città di Uruma—o quello di Zakimi e Nakijin, templi in cui sono nate le arti marziali giapponesi.

Un’altra attrazione molto interessante è l’acquario Churaumi, che si trova nella città di Motubu, che è il secondo più grande del paese e presenta una varietà di fauna marina unica.

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Immagini: Copertina