Il Bibbulmun track: un percorso di mille chilometri che si immerge nella foresta australiana

Il Bibbulmun track: un percorso di mille chilometri che si immerge nella foresta australiana

Ogni giorno la foresta mi riserva una sorpresa. Nascoste ovunque, ci sono orchidee di tutte le forme e i colori.

Laura Waters, sulle pagine di Geographical (in traduzione qui da Internazionale), racconta così la sua avventura sul Bibbulmun track. Un cammino lungo mille chilometri nel sud-ovest dell’Australia. Il viaggio, immerso nella foresta, dura più o meno due mesi ed è dedicato a tutti gli amanti (coraggiosi) della natura.

Il Bibbulmun track

Qualche informazione sull’origine del nome. Migliaia di anni fa, in queste terre intorno a Perth, viveva il popolo Bibbulmun. Abituato a percorrere  a piedi lunghe distanze, “per partecipare alle cerimonie”. Ed è a loro che questo moderno pellegrinaggio deve il nome”.

A gorgeous crisp morning at the Escape. What a glorious time of year.

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Il sentiero parte da Kalamunda, vicino Perth, e termina ad Albany. Il percorso è stato paragonato a “un museo di storia naturale” a cielo aperto. Le rocce che i nostri piedi toccano hanno più di 3 miliardi di anni. Si contano circa ottomila specie vegetali, l’80% delle quali, sottolinea Waters: “non si trova in nessun’altra parte del mondo”. I padroni di questa zona d’Australia sono gli uccelli (cacatua, aquile…) e poi canguri, wallaby, emù.

Anche se la giornalista è partita in solitaria, non bisogna pensare che sia un percorso per semplici appassionati. Un buon livello di preparazione è necessario. Un viaggio che attraversa la foresta è un costante invito a tenere gli occhi bene aperti. Vista la presenza, oltre che di tanti esemplari di fiori, anche di serpenti.

La prima parte del viaggio, quasi duecento chilometri, si inerpica tra le montagne della catena Darling range. Non sono alte—quella che si innalza maggiormente misura poco più di 500 metri. Il terreno agevola la camminata. È curato, “un equilibrio di massi, sentieri di pietre rosse e ciuffi di fiori di campo”.

Un sentiero di fiori

L’esperienza del trekking oltre che visiva è olfattiva. La foresta nella quale il percorso si immerge racconta Waters: “trabocca di mimose che mi solleticano il naso con la loro fragranza pungente. È un’esperienza inaspettata e travolgente, come annegare in mezzo ai fiori”.

and into the forest we go!

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Mimose ma anche orchidee. Se ne contano, in questa regione, più di 350 specie. Questo capolavoro di biodiversità è il risultato secolare dell’isolamento. La zona è infatti circondata da una parte dall’oceano e dall’altra dal deserto.

La vegetazione è stata lasciata a se stessa senza che l’attività vulcanica o quella glaciale disturbassero il processo evolutivo.

Oltre ai fiori ci sono anche bellissimi eucalipti. La foresta, nella seconda parte del viaggio, è più umida, e le temperature si abbassano di colpo. Gli eucalipti, soprattutto della specie dei karri, alti quasi cento metri, coprono i raggi del sole.

È il tratto più cupo prima di arrivare a enormi praterie riscaldate dal sole. Le Pingerup plains sono soggette a frequenti inondazioni. L’ambiente è fresco e umido ed è il regno delle rane. Che con il loro costante gracidio accompagnano il viaggio.

Nell’ultima parte del cammino, si raggiunge l’oceano. Gli ultimi 250 chilometri, ammirando le spiagge perfette, dove la sabbia è bianca e l’acqua è trasparente. A differenza dell’altra costa, questa è poco frequentata, soprattutto da surfisti. Un paradiso naturale come premio, per aver portato a termine il viaggio.

I principi “Non lasciare traccia”

Per tutti i viaggiatori che vogliono intraprendere questo cammino, ci sono alcuni principi da rispettare. Raggruppati con il nome di “Leave No Trace“. Tienili a mente prima di partire:

Pianifica tutto in anticipo e preparati.

Viaggia e campeggia su superfici durevoli.

Smaltisci correttamente i rifiuti.

Lascia quello che trovi.

Riduci al minimo l’impatto dei falò.

Rispetta sempre la fauna selvatica.

Sii cortese con i tuoi ospiti e gli altri visitatori.

Informazioni utili per organizzare il proprio cammino

Il modo migliore per iniziare il Bibbulmun track è quello di arrivare a Perth. I prezzi medi di un volo sono di circa mille euro. Durante il periodo che va da giugno a ottobre si possono ammirare, nell’ultimo tratto di percorso (quello oceanico) megattere e balenottere azzurre durante le migrazioni.

Nell’articolo di Waters viene consigliata anche l’attrezzatura da portare durante il trekking. Dall’abbigliamento al sacco a pelo. Visto che ci si può facilmente accampare lungo il cammino.

Sul sito bibbulmuntrack trovi le altre informazioni utili per pianificare nel dettaglio il percorso. Studiando in anteprima i luoghi toccati in quei mille chilometri. C’è anche la possibilità di controllare il meteo tappa per tappa.

Immagine di copertina di Josh Spires