Cinque borghi straordinari della Valle Umbra da visitare in autunno

Cinque borghi straordinari della Valle Umbra da visitare in autunno

Chilometri di colline, boschi, campi dedicati all’olio e al vino, attraversati ovunque da rocche, eremi (come quelli in Abruzzo), da borghi e da moltissime piste ciclabili. È l’ampia Valle Umbra che offre un’infinità di spunti di esplorazione e di viaggio.

Osservandola al tramonto vi riconosci gli sfondi celestiali dei dipinti del Perugino—uno dei pittori più celebrati del Rinascimento italiano—che immortalò la Valle ai piedi del Monte Subasio in quasi tutte le sue opere. Al mattino invece la trovi spesso sepolta in un mare di nebbia, che riporta a galla le sensazioni di quell’Umbria “mistica” che aveva fatto innamorare D’Annunzio e la Duse agli inizi del secolo scorso.

Ovunque nella Valle sei circondato da borghi antichi ma pieni di vitalità. In ognuno di questi centri grandi o piccolimolti dei quali appartenenti al circuito dei Borghi più belli d’Italiasi svolgono festival, tornei, rievocazioni entusiasmanti di tradizioni passate. È una delle ragioni per cui questo territorio è molto amato dal grande fotogiornalista Steve McCurry, che ha lavorato molto in Umbria. Tutti i luoghi più belli della valle, compresa per intero nella provincia di Perugia, va da Spoleto—limite sud—fino almeno ad Assisi. Nell’imbarazzo della scelta, abbiamo selezionato per te 5 destinazioni a nostro parere imperdibili, alcune più note, altre meno.

Panoramic view of Umbrian Valley, Bevagna, Umbria (central Italy)

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Assisi

Adagiata sul Subasio, la nota città di San Francescoche Dante Alighieri nel Paradiso proponeva di chiamare paradossalmente Oriente, per simboleggiare l’importanza del patrono d’Italia che vi nacquefu salvata faticosamente dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda guerra mondiale diventando poi negli ultimi decenni una meta turistica e di pellegrinaggio celebre in tutto il mondo.

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I suoi centri di interesse fondamentali, che si trovano ai poli opposti del cuore del borgo, sono la Basilica di santa Chiara e quella di San Francesco (nelle sue due strutture: la superiore, che contiene le celebri Storie di San Francesco, e l’inferiore, con la cripta che custodisce le spoglie del santo). Suggestiva la visita all’Eremo delle Carceri, 4 chilometri sopra Assisi, luogo di ritiro monastico di San Francesco, immerso in un bosco di lecci.

Spello

Spello è un paese tutto in salita, nei cui vicoli è bello smarrirsi. Costruito in pietra rosa di Assisi, una roccia calcarea tipica del Monte Subasio, al tramonto il suo profilo assume incantevoli tonalità di colore. Denominata Hispellum in epoca romana, Giulio Cesare la definì “splendidissima colonia Julia”.

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Oggi è  un borgo molto vivace. Non solo la consueta pioggia di opere d’arte custodite dalle sue chiese (notevolissimi gli affreschi di Pinturicchio nella Collegiata di Santa Maria Maggiore): vi si svolgono un festival di musica medievale nel periodo natalizio e una rievocazione di epoca romanacon spettacoli equestri e giochi di stradain estate, oltre alle annuali bellissime infiorate in occasione della festività del Corpus Domini. Si tratta della realizzazione di grandi e splendidi tappeti multicolori, pazientemente composti dagli infioratori utilizzando solo petali di fiori freschi, foglie e bacche.

Bevagna

A pochissimi chilometri dal più grande centro della valle, Foligno, si trova Bevagna, che all’opposto di Spello è un borgo completamente in piano. Possiede una delle piazze medievali più belle che esistano, la cui particolarità, aldilà degli eccezionali edifici (fra cui la chiesa romanica di San Silvestro), è una disposizione volutamente disorientante delle cubature nello spazio.

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Ma Bevagna è degna di nota anche perché ogni anno vi si svolge il cosiddetto Mercato delle Gaite, una manifestazione rievocativa che per dieci giorni coinvolge tutta la cittadinanza scatenando un’esplosione carnevalesca di colori e profumi per tutto il paese.

I 4 quartieri del borgo—anticamente chiamati Gaite—ricreando con fedeltà storica l’ambiente del XIII secolo si sfidano in 4 gare di differente tipologia: mercatomestierigastronomia e tiro con l’arco. Le migliaia di visitatori attratti dall’evento possono confrontarsi con strumenti, tecniche e passatempi di un’altra epoca, trovandoseli letteralmente “riesumati” davanti agli occhi.

Montefalco

Il bellissimo Montefalco, che in autunno è un vero spettacolo, è circondato dai vigneti con cui si produce il Sagrantino, vino denso e pregiato tipico della località. È diviso in quattro tradizionali Quartieri, e lungo la via principale, tra taverne e cantine, ti imbatti in alcuni edifici sacri di grande pregio, come la Chiesa di Sant’Agostino. Il paese vanta poi un complesso museale di notevole entità, il cui fiore all’occhiello sono le opere pittoriche di Benozzo Gozzoli.

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Per la sua posizione privilegiata Montefalco è soprannominato la “ringhiera dell’Umbria”: sulla rotonda piazza centrale si affaccia il palazzo comunale con la torre che offre una gran bella vista panoramica della valle. In agosto per le vie del borgo si svolge anchein una dimensione di grande rispetto per l’animaleuna bizzarra e a suo modo entusiasmante corsa di buoi denominata “Fuga del Bove”.

Spoleto

In questa cittadina vivacissima che si trova all’estremità sud della Valle Umbra, l’epoca romana e la medioevale si fondono. Spoleto ospita un complesso di chiese romaniche di grande pregio. Il suo edificio più famoso è il Duomo costruito nel 1067.

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Ma ancor più celebre è forse il maestoso Ponte delle Torri, acquedotto di probabile origine romana alto quasi 80 metri. Moltissimi artisti stranieri durante il loro viaggio in Italia (come Théodore Gericault, o William Turner) non mancarono di farsene ispirare, trovandogli un posto nelle loro visioni sublimi. A uno dei due estremi del ponte si trova la Rocca Albornoziana. A Spoleto da 60 anni ha luogo il rinomato Festival dei Due Mondi: manifestazione di musica, arte e spettacolo di livello mondiale.

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