Il borgo abbandonato di Bussana trasformato in un villaggio degli artisti

Il borgo abbandonato di Bussana trasformato in un villaggio degli artisti

Per colpa dell’uomo e di fenomeni climatici ci sono borghi del nostro paese che non hanno una vita semplice. Abbiamo visto Civita di Bagnoregio, la città della campagna laziale che anno dopo anno sta scomparendo, soprannominata tristemente “la città che muore“; o anche Craco, borgo lucano che dopo alcuni lavori sulle reti idriche mal eseguiti è stato abbandonato.

Oggi vogliamo salire più a nord, a pochi chilometri da Sanremo, in Liguria e parlarti di Bussana. Di Bussana esistono due versioni, quella più recente, a valle, e quella più antica, medievale, arroccata sulla montagna.

bussana

Il borgo antico, chiamato per questo “Bussana Vecchia”, è immerso nella macchia mediterranea e risale all’epoca romana. La vita di Bussana ha sempre seguito i ritmi tranquilli dei campi, dell’agricoltura e della coltivazione.

A metà dell’ottocento però hanno cominciato a manifestarsi prime scosse di terremoto, avvisaglie di una scossa violentissima che si è scatenata il 23 febbraio 1887. Bussana viene risvegliata la mattina presto dal terremoto e in soli venti secondi viene annientata. Molte sono le abitazioni che crollano, perdono la vita anche molti abitanti, e i luoghi d’arte e di ritrovo, come la Chiesa di Sant’Egidio, vengono danneggiati. Rimane in piedi soltanto il campanile, diventato per questo il simbolo del paese.

bussana

A metà del Novecento, dopo la seconda guerra mondiale, Bussana vecchia inizia a rifiorire. Grazie all’intervento di alcuni artisti. Il primo sarà il torinese Mario Giani nel 1959 che decide di fondare una colonia di artisti e decreta come punto di ritrovo Bussana, ma la sua iniziativa non trova seguito. Sarà il pittore siciliano Vanni Giuffre, qualche anno dopo, a dare nuova vita al borgo. Si trasferisce lì e insieme a suoi amici e colleghi, sancisce una “costituzione”, depositata anche presso un notaio. Questa costituzione di Bussana afferma che “i ruderi non appartengono più a nessuno e che ognuno può sceglierne uno, ristrutturarlo e usarlo, solo ed esclusivamente, per finalità artistiche“. Non è quindi permessa la vendita.

bussana

Il numero di artisti cresce con gli anni, fino a contare una trentina di persone nel 1968. Il Comune di Sanremo bandisce un concorso internazionale per la ristrutturazione del luogo, e riconosce ufficialmente “la nuova comunità internazionale di artisti”. Viene anche istituito il “Laboratorio Aperto” che definisce l’intero villaggio come un unico laboratorio artistico.

bussana

Oggi Bussana richiama l’attenzione di artisti italiani e stranieri, con manifestazioni ed eventi, e quello che sembrava essere un borgo destinato all’oblio è diventato, grazie all’arte, una fonte di ispirazione.

Immagini | Copertina | 1 | 2 | 3 | 4