Carezza, un lago arcobaleno nel cuore delle Dolomiti

Carezza, un lago arcobaleno nel cuore delle Dolomiti

Ci sono laghi “sospesi nel tempo“, laghi rosa, laghi artificiali, laghi photoshoppati e laghi con buchi. E oggi conosciamo anche i laghi arcobaleno. La stagione autunnale è un momento ideale per ammirare la bellezza naturale di alcuni posti, e il lago Carezza è uno di questi.

Si trova nel cuore delle Dolomiti, nell’alta Val d’Ega, a 20 chilometri da Bolzano. Cinto da fitti alberi e dalle vette del Catinaccio e del Latemar.

Il lago è conosciuto soprattutto per via dell’effetto visivo delle sue acque cristalline. I raggi del sole riflettono sulle acque i colori del cielo e delle piante, mostrano le più suggestive gradazioni dal profondo e scuro blu a quelle più chiare del giallo, passando per l’azzurro, il rosso, l’indaco e l’oro.

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Ma il suo nome ufficiale, Carezza, deriva da un adattamento linguistico dal dialetto locale per le “Caricacee” una famiglia di piante dalle foglie larghe, massicciamente presenti lì nella zona. Nella lingua ladina invece viene chiamato “Lec de Ergobando” (lago dell’arcobaleno).

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Il lago è alimentato da sorgenti sotterranee. D’inverno, quando le sue acque sono parzialmente ghiacciate, è meta imperdibile per i sommozzatori che amano fare riprese subacquee sotto allo strato di ghiaccio.

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Ovviamente come ogni posto suggestivo che si rispetti è presente una leggenda. Nel lago pare vivesse la bella ninfa Ondina; un giorno un mago innamorato cercò di conquistarla generando un arcobaleno che partiva dalla punta del Catinaccio fino a quella del Latemar. Ondina rimase incantata dall’arcobaleno, ma appena vide il mago si nascose per la paura nel lago e non riemerse più. Infuriato, il mago fece a pezzi l’arcobaleno e lo gettò nel lago. Oggi tra le acque del lago si può osservare una statua che raffigura proprio la ninfa Ondina.

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Per raggiungerlo si deve prendere la strada statale della Val d’Ega, fino a Vigo di Fassa dove si collega alla strada statale 48 delle Dolomiti. Una volta parcheggiata la macchina si raggiunge il lago attraverso un sentiero attrezzato. Il momento migliore per godersi lo spettacolo è una giornata di sole, alla sera o al primo mattino. Sono i due momenti in cui il paesaggio intorno al lago si specchia sulle acque, mostrando la sua bellezza.

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Immagini via Wikipedia