Le spettacolari cascate del Serio che si possono osservare solo cinque volte all’anno

Le spettacolari cascate del Serio che si possono osservare solo cinque volte all’anno

Non è necessario intraprendere un lungo viaggio per osservare le scenografie delle cascate più spettacolari. All’interno dei confini italiani, infatti, esistono già dei luoghi in cui tutto ciò è possibile. Ad esempio, potresti programmare una gita fuori porta per osservare il contrasto tra il contesto urbano e le cascate naturali nel centro di Isola del Liri, nel comune di Frosinone. Oppure, trovare il tempo per scoprire cosa accade alle cascate del Serio, nel territorio di Valbondione, in alta Val Seriana.

In questo caso, però, dovrai organizzarti. Anche con un po’ di anticipo. Questo perché la possibilità di poter osservare le spettacolari cascate del Serio, situate a una quota di circa 1.750 metri di altitudine tra le alpi Orobie, capita solo cinque volte all’anno, tra maggio e ottobre. In queste cinque date, vengono aperti per mezz’ora “i rubinetti” della diga del Barbellino che, tramite il deflusso di circa 10.000 m3 di acqua, corroborano la portata del fiume Serio.

Ovviamente, non è sempre stato così. Prima della costruzione della diga nel 1932, le cascate del Serio erano visibili tutto l’anno—cosa che è capitata anche durante i periodi di manutenzione. Nonostante gli artifizi, la cadenza degli appuntamenti fissi ha comunque giovato all’economia del paese di Valbondione. L’attrazione turistica dell’apertura delle cascate, infatti, richiama annualmente frotte di curiosi che si appostano lungo i sentieri che fronteggiano il fiume a ridosso dei getti d’acqua.

Al di là degli aspetti più prosaici, è interessante conoscere la suggestiva leggenda sulla formazione delle cascate del Serio. Si narra che nella zona del Pian del Barbellino vivesse una nobildonna talmente innamorata di un pastore da rapirne, pazza di gelosia, la consorte. Intristita, strappata dalle braccia dell’amato e rinchiusa in un castello, la ragazza iniziò così a piangere. Inaspettatamente, però, le sue lacrime mutarono presto in torrenti, abbattendo le mura del castello e creando le cascate che migliaia di turisti ogni anno attendono di vedere.

Immagine via Wikipedia