Il “castello di cotone” di Pamukkale, le terme più belle della Turchia

Il “castello di cotone” di Pamukkale, le terme più belle della Turchia

Perché andare su MarteGiove o sulla Luna, quando puoi visitare luoghi del nostro pianeta che sembrano usciti da altri mondi? La Turchia è uno dei più affascinanti, dove convivono il passato e il presente in un equilibrio di rara bellezza.

Abbiamo visto il villaggio di Kuskoy dove si parla “con i fischi”, l’oasi naturale di Ölüdeniz dalle acque calme e cristalline, o ancora le meravigliose rovine di Myra.

Nella parte sud-occidentale del Paese si trova un “castello di cotone”, ma non è quello che ti immagini. Il nome, assai suggestivo, è la traduzione di Pamukkale, un sito riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Il “castello” occupa un’area di 2700 metri di lunghezza e 160 di altezza, ma non ti aspettare torri, portoni e cinte murarie: Pamukkale è un complesso di piscine termali. È stata l’acqua, e non la mano dell’uomo, a “costruire” questi campi di cotone.

pamukkale turchia terme

Il sito, tanto immenso quanto bello, si può vedere anche a notevole distanza. Si scorge dalla parte opposta della vallata, a circa 20 chilometri dalla città di Denizli.

Le formazioni sono dovute principalmente ai frequenti movimenti tettonici a cui è soggetta la zona. Le acque sotterranee arrivate in superficie hanno dato vita alle fonti termali. Sgorgano circa 250 litri di acqua calda al secondo. L’acqua è ricca di carbonato di calcio e anidride carbonica. Quest’ultima viene dispersa in gran parte dopo l’emersione dell’acqua. La sedimentazione del carbonato di calcio che ne segue contribuisce alla formazione delle spettacolari “terrazze termali”.

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La temperatura dell’acqua è di circa 35 gradi, un fattore che rende il luogo paradisiaco e molto frequentato dai turisti. Proprio questo richiamo però ha portato a gravi danni e perdite. Sulla sommità del castello si trova infatti l’antica città di Hierapolis, di origine ellenistico-romana, fondata tra il II e il I secolo a.C.

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Il forte richiamo delle piscine di Pamukkale ha spinto alla costruzione di numerosi hotel proprio dove si trovano i resti di quest’antica città e così in gran parte sono andati distrutti. È stata anche costruita una strada asfaltata per permettere ai visitatori di raggiungere la parte alta del sito con la bici, in moto o a piedi. Come se non bastasse, per lungo tempo è stato permesso ai bagnanti di usufruire delle piscine utilizzando saponi industriali, aggravando terribilmente la situazione.

Proprio l’UNESCO è intervenuta alla fine degli anni Ottanta per recuperare quello che stava per essere completamente distrutto. Gli hotel sono stati demoliti e la strada coperta da piscine artificiali. Molte di queste oggi sono vuote per permettere al sole di donare loro di nuovo il caratteristico colore bianco che con il tempo si era scurito.

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Consigli utili per visitare Pamukkale

Il clima è temperato per buona parte dell’anno, d’estate i riflessi del sole potrebbero creare fastidio per gli occhi, mentre d’inverno attraversare a piedi le pozze d’acqua non è consigliato. Per raggiungere il sito si deve passare per Denizli. Si raggiunge Pamukkale con un pullman, il costo di un biglietto è di circa 5 lire turche (un euro e venti).

Nel villaggio, a sud delle piscine, ci sono piccole pensioni a conduzione familiare dove alloggiare. Scelta saggia per mangiare anche dell’ottimo cibo turco. All’interno delle piscine hai la possibilità di fare un bagno termale gratuito o a pagamento (7 euro circa) all’interno dell’antica piscina. Qui puoi trovare tutte le informazioni utili per il tuo viaggio.

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