Cinque attrazioni da non perdere in Mongolia

Cinque attrazioni da non perdere in Mongolia

Situata in una delle aree più vaste dell’Asia Orientale, nella zona che si trova fra la Cina e la Russia, la Mongolia è una delle regioni più estese del mondo, e al contempo quella con la minor densità della popolazione. I grandi spazi disabitati che la contraddistinguono e la cultura unica e millenaria del suo popolo (che unisce fra loro le diverse influenze provenienti dai paesi che la circondano), ne fanno quindi uno dei luoghi più affascinanti del pianeta.

Il miglior periodo per visitarla, una volta calmati i freddi inverni che la contraddistinguono, è quello che va da maggio a ottobre, periodo particolarmente interessante, perché le popolazioni nomadi che occupano le aree centrali del paese si spostano per evitare le zone più colpite dalle pesanti precipitazioni estive, e ci si può imbattere in loro viaggiando per le varie gher, le tipiche tende sparse per tutta la Mongolia.

Ecco qualche indicazione per orientarsi fra le varie zone da visitare in questo paese orientale.

Monastero di Choijin Lama

Questo antico tempio, oggi riconvertito in museo, è un complesso di caratteristiche costruzioni rosse dal tetto verde, che rappresenta la tipica architettura mongola in tutta la sua unicità. Al suo interno sono custoditi alcuni preziosi dipinti realizzati su stoffa e delle maschere tsam molto rare. Anche se non vi si praticano più riti fin dal 1942, il monastero di Choijin Lama è noto come “il museo della religione“, perché custodisce anche alcune tavole che illustrano gran parte della storia del culto praticato in Mongolia.

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Rovine di Karakorum

Costruita nel 1220Karakorum fu l’antica capitale dell’impero mongolo, e le sue rovine sono fra i siti più affascinanti del paese. Il monumento più caratteristico sono sicuramente le Grandi Tartarughe di Granito, delle splendide statue costruite con l’intento di evocare gli spiriti protettori della città.

Tashkurgan Fort

Monastero di Amarbayasgalant

Conosciuto fra gli abitanti della Mongolia come “monastero della felicità tranquilla”, questo tempio è stato costruito nel XVIII secolo in modo da ospitare le reliquie di Zanabazar, una figura religiosa particolarmente influente dell’epoca. L’influenza dell’architettura cinese è ben visibile, visto anche il caratteristico colore ocra con cui è dipinta la struttura.

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Deserto del Gobi

Questo deserto si estende dalla parte meridionale della Mongolia a quella settentrionale della Cina, ed è il secondo deserto più grande del mondo. In un’epoca lontana, prima che la desertificazione modificasse il territorio, era una parte importante dell’impero mongolo: e conserva rovine di molte antiche città che facevano parte della Via della Seta.

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Parco Nazionale di Khustain Nuruu

Questo parco merita di essere visitato non solo perché è uno dei più belli di tutto il paese e al suo interno la biodiversità è la più ricca della Mongolia, ma anche perché al suo interno vivono esemplari del cavallo della Mongolia, uno degli animali più rari della regione e a rischio estinzione.

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