Cinque ipotesi suggestive sul significato di Stonehenge

Cinque ipotesi suggestive sul significato di Stonehenge

La domanda sul significato di Stonehenge ancora oggi non ha una risposta certa. Di questo sito, con certezza, si sa che sia stato costruito in epoca neolitica, nello Wiltshire, in Inghilterra, formato da un insieme circolare di grandi massi di pietra eretti secondo uno schema preciso.

La prima disposizione delle pietre risale al 3.000 a.C.

Molto probabilmente venne scelta quella zona perché era una delle poche non coperte dal bosco e sulla quale si potevano disporre massi così grandi.

Ma perché? Cosa significa quella disposizione? Qual è il significato di quel luogo?

TheMindUnleashed ha raccolto le cinque teorie più suggestive su Stonehenge che durante gli ultimi anni sono state proposte dai ricercatori.

Luogo di sepoltura

Alcune ricerche hanno suggerito che Stonehenge fosse un cimitero per i defunti più nobili. Sono stati ritrovati più di 50 mila frammenti di ossa cremate provenienti da 63 tra uomini, donne e bambini. Quello che fa credere a una sepoltura d’élite è il ritrovamento di una ciotola usata per bruciare l’incenso.

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Paesaggio sonoro

Stonehenge sarebbe una location perfetta per un concerto, avendo un’acustica perfetta. Secondo il ricercatore di archeoacustica Steven Waller, Stonehenge ha una propagazione di suoni simile a quella delle più evolute acustiche delle cattedrali o delle sale concerto.

Luogo di guarigione

Secondo qualcun altro il sito sarebbe stato frequentato da malati che cercavano una guarigione divina. Sono stati infatti trovati molti di scheletri intorno a Stonehenge che mostrano segni di malattie e lesioni. Inoltre alcuni frammenti dei lastroni sono stati asportati, usati probabilmente come talismani porta fortuna.

Osservatorio

È la teoria più nota. Gli archeologi sostengono che i punti del solstizio e dell’equinozio avessero per quella popolazione significati particolari. Ancora oggi si celebrano lì i solstizi d’inverno e d’estate.

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Monumento all’unità

La teoria più suggestiva è sicuramente quella di del professor Pearson dell’Università di Londra. In base alle carte storiche Stonhenge sarebbe stata costruita nel periodo di maggiore unità tra le genti neolitiche.

“Stonhenge era un’impresa enorme”, ha spiegato il professore, “che richiedeva il lavoro di migliaia di persone: per trasportare le pietre dal Galles, per modellarle ed erigerle. L’opera stessa sarebbe un monumento pacifico all’unità tra le persone“.

Immagini via Flickr | Copertina | Cimitero | Solstizio