I cinque luoghi del mondo in cui è vietato morire

I cinque luoghi del mondo in cui è vietato morire

Esistono luoghi nel mondo che non sono interessanti soltanto per la loro natura, per la storia, per i personaggi celebri che li hanno abitati. Se sei un lettore assiduo delle nostre pagine sicuramente sarai pronto a tutto. Anche alle stranezze più incredibili. Ma stavolta abbiamo forse alzato l’asticella. Questi luoghi di cui vogliamo parlarti oggi hanno una particolarità: è vietato morire.

I motivi per cui non si può morire sono tra i più vari, a volte riguardano la “sacralità del posto“, altre volte le norme igieniche. In Italia ce ne sono addirittura due. Vediamoli insieme, in questa strana lista.

Delos in Grecia

In quest’isola non soltanto non si può morire ma è anche proibito nascere. Gli ateniesi avevano deciso di purificare l’isola traslocando i morti nella vicina Renea. Da quel momento le donne che dovevano partorire o gli ammalati gravi venivano trasferiti direttamente nella vicina isola. Nel 422 a.C. si è deciso di farla evacuare completamente. Stessa cosa avviene a Itsukushima, un’isola del Giappone di circa 1800 abitanti, dove le donne e i malati sono trasferiti altrove preventivamente.

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Longyearbyen in Norvegia

A nord della Norvegia c’è un’isola in cui è vietato morire, ma l’ordinanza non è antica come l’isola di Delos. Il motivo è igienico: le temperature basse impediscono la decomposizione dei defunti. Fa troppo freddo. Per questo le sepolture sono state vietate dal 1950. Inoltre sull’isola non c’è neanche una casa di cura per anziani. In caso di malore le autorità locali provvedono al trasporto all’ospedale più vicino.

Sellia in Italia

Ci sono tanti modi per evitare lo spopolamento delle città. Abbiamo già visto cosa è stato fatto in Abruzzo vendendo case a un euro. La maggioranza della popolazione di questo paese in provincia di Catanzaro è ultra 65enne, per questo motivo il primo cittadino ha deciso di emanare un’ordinanza in cui si “vieta di morire”. Ok, ma come? Invitando i cittadini a occuparsi della propria salute

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Le Lavandou in Francia

In questo paesino francese è vietato morire da qualche anno. Niente di personale contro i defunti, ma un cimitero, secondo il primo cittadino, rovinerebbe la bellezza del paesaggio.

Falciano del Massico in Italia

In quest’altro paesino italiano di soli 4mila abitanti in provincia di Caserta è vietato morire perché non c’è un cimitero. In questo caso però, a differenza della cittadina costiera francese, non è che non si vuole costruirlo, ma manca dal 1964. L’ordinanza del comune è stata emanata per “sensibilizzare gli organi competenti a prendere provvedimenti”.

Immagine via Flickr | Copertina | Longyearbyen | Le Lavandou