I cinque luoghi più inquietanti e affascinanti d'Italia

I cinque luoghi più inquietanti e affascinanti d'Italia

Qualche settimana fa abbiamo passato in rassegna una lista da brividi: i posti abbandonati più terrificanti del mondo. E in Italia invece?

Anche qui da noi ce ne sono, il nostro Paese non è fatto soltanto di bellezze. Ci sono posti, non per forza abbandonati, che fanno venire la pelle d’oca, pur restando affascinanti.

Dalla Sardegna alla Toscana, passando per Venezia, andiamo a scoprire una breve lista di luoghi horror che i visitatori, amanti del genere, non possono certo farsi scappare.

Il ponte di Mozzano

Il ponte della Maddalena a Mozzano, in provincia di Lucca, è anche detto “il ponte del Diavolo”. La costruzione risale all’XI secolo. A quel tempo, per gli abitanti di Mozzano, un’opera architettonica come questa doveva suggerire strane affinità con il paranormale, non avendone mai vista prima una simile. Tutte le leggende della zona parlano infatti di patti con il diavolo che il capo muratore doveva aver siglato per portare a termine il ponte “gobbo“.

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Consonno

Oggi è una località fantasma vicino Lecco, ma alla fine degli anni ’60 era stata pensata per essere “la città dei balocchi”. Voluta dall’imprenditore Bagno, in questa zona vennero costruiti alberghi, ristoranti, campi da calcio, un luna park e addirittura lo zoo. L’imprenditore milanese aveva pensato a un polo di attrazione non troppo distante da Milano. A metà degli anni settanta però una frana distrusse la via che portava a Consonno, lasciandolo isolato e una volta ristrutturata la via di collegamento, all’inizio degli anni ’80, i turisti non ne volevano più sapere, lasciando così la zona in stato di abbandono e degrado.

La valle del Diavolo

Tra Livorno, Firenze, Grosseto e Siena si trova un tesoro geotermico a dir poco inquietante. Stiamo parlando della “valle del Diavolo”. I soffioni boraciferi, fenomeni vulcanici che emettono gas e vapori dal sottosuolo, hanno trasformato la zona in un girone dantesco.

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La “sfinge” della Gallura

Scoperta di recente, questa stranissima formazione rocciosa in Sardegna, alta quasi 10 metri, ricorda il viso di una creatura mostruosa con la bocca spalancata. Anche qui non mancano le leggende: un pastore, all’inizio del secolo scorso, tale “zio Maltinu“, non riusciva a staccarsi da questa “sfinge”, restando sempre lì nei paraggi. A chi glielo chiedeva, lui rispondeva che “soltanto vicino a lei” si sentiva al sicuro. Anche quando morì, il suo corpo venne ritrovato stranamente accucciato sotto la roccia.

Poveglia

Nella laguna di Venezia si trova Poveglia, un’isola con una superficie di più di 7 ettari. L’isola è stata al centro della storia lagunare, tra le altre cose, per aver ospitato un lazzaretto prima e un ospedale psichiatrico poi. Inoltre, ci fu anche un’epidemia di peste. Ad oggi si contano più di 150mila persone che qui hanno trovato sepoltura: se non è questo un luogo ideale per i fantasmi, difficile trovarne altri.

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Immagini via Flickr e Wikipedia