Questo fotografo ti mostra Pyongyang dall'alto per la prima volta

Questo fotografo ti mostra Pyongyang dall'alto per la prima volta

I videoreportage di chi è riuscito a infiltrarsi in Corea del Nord per un po’ di tempo, e i lunghi articoli—in italiano o in inglese—di giornalisti occasionalmente ospitati nella capitale Pyongyang dal regime—i cui meccanismi propagandistici sono stati indagati anche nel documentario The Propaganda Game, distribuito da Netflix—ci restituiscono solitamente un’immagine paradossale del paese totalitario più noto al mondo (soprattutto dopo l’escalation di reciproche provocazioni diplomatiche con gli Stati Uniti, l’estate scorsa). Un’immagine allo stesso tempo minacciosa e buffa, originale e contraffatta.

Entrare in Corea del Nord è difficilissimo, perciò agli occhi del mondo occidentale globalizzato il Paese risulta ancora in gran parte incognito. A dissipare un po’ il mistero dovrebbe contribuire il fotografo singaporiano Aram Pan, grazie a un lavoro di esauriente documentazione fotografica culminato in un sorvolo su aereo ultraleggero della capitale della Repubblica Popolare.

Durante il quale, oltre a scattare foto, Pan ha potuto anche effettuare quelle che parrebbero le prime riprese video al mondo in cui è possibile visionare la città dall’alto. Eppure, come noterai scorrendo le foto e il video, resta l’impressione di osservare un luogo esoterico.

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Il progetto fotografico di Aram Pan: “DPRK 360”

Aram Pan, che lavora attualmente per l’agenzia NK News, è un fotografo professionista nato a Singapore che porta avanti da anni il progetto DPRK 360: il lavoro, che Pan ritiene inadatto a lasciarsi strumentalizzare a fini politici, è quello di “aprire una finestra” sulla vita in Nord Corea attraverso la fotografia.

pyongyang11Pan non ambisce a realizzare un portfolio di immagini artistiche, il suo obiettivo è piuttosto l’archivio documentario, allestito in parte anche sulla pagina Facebook del progetto. L’interesse del fotografo spazia dalla città e i suoi abitanti agli interni domestici (che ci riportano a decenni fa), dai monumenti celebrativi al paesaggio rurale nordcoreano.

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Pyongyang dall’alto

Durante una visita in Nord Corea a settembre, Aram Pan ha ottenuto dalle autorità il permesso esclusivo di scattare foto e girare filmati a 360° di Pyongyang a bordo di un aereo ultraleggero. Il risultato è una vista inedita del profilo della città, con prospettiva a volo d’uccello su costruzioni bizzarramente megalomani, grattacieli colorati, luoghi simbolo del potere, architettura ispirata al classicismo socialista.

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Come l’altissima Torre Juche (in sostanza, un monumento all’autarchia socialista) o il monumento al Partito dei Lavoratori che vedi qui sopra, in mezzo a palazzoni rosati. Alto 50 metri, contiene tre simboli del lavoro operaio, agricolo e intellettuale: il martello, la falce, il pennino (fu classificato fra i monumenti più brutti del mondo in un articolo della CNN poi rimosso per evitare polemiche sui simboli nazionali).

La foto sotto, invece, mostra le sedici enormi arcate del May Day Stadium, attualmente lo stadio più grande del mondo per capienza: 150.000 spettatori.

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Inaugurato nel 1989, vi si svolge ogni anno il festival di Arirang, spettacolo di massa di grande valenza ideologica, a base di giochi ginnico-artistici e coreografie sugli spalti in cui si compenetrano severa disciplina e chiassosità.

#arirang #massgames #maydaystadium #pyongyang #dprk #northkorea

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Uno degli edifici più strani della città è il complesso di scienza e tecnologia inaugurato nel 2015 dal “leader supremo” Kim Jong-un: lungo almeno 300 metri, interamente alimentato da energie rinnovabili, e costruito per apparire, dall’alto, simile a un grande atomo.

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Fra la stazione di Pyongyang e la sponda del fiume Taedong sorge invece la moderna area di Mirae Scientist Street con i suoi numerosi grattacieli colorati, progettato per ospitare istituzioni di ricerca e appartamenti per i suoi impiegati.

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Il video in 4K

Oltre alle foto, appena il 10% delle quali, sostiene il fotografo, sono state stracciate dalle autorità dopo un controllo di routine, Aram Pan ha effettuato delle riprese, condensate in un video di 12 minuti che puoi vedere qui sotto. Vediamo se riesci a individuare il gigantesco Ryugyong Hotel, iniziato nel 1987, terminato nel 2012, ma ancora chiuso al pubblico.

Immagini: Copertina | 1 | 2 || 4 – 7 |