Craco, la città fantasma della Basilicata

Craco, la città fantasma della Basilicata

Ci sono città maledette che per colpa dell’uomo e degli eventi climatici hanno una “vita tormentata. Nel nostro paese ce ne sono alcune, come ad esempio Civita di Bagnoregio, la città-fragile nella campagna laziale che anno dopo anno sta collassando. Anche nel sud Italia c’è una città sfortunata diventata in pochi anni una città fantasma, si tratta di Craco, in provincia di Matera.

Craco si trova sull’Appennino Lucano, tra le montagne e il mar Ionio. È una città antica, i primi insediamenti risalgono al tempo dei coloni greci, nell’VIII secolo a.C. Dopo ha accolto bizantini, normanni e nell’anno 1000 è stato deciso il suo nome: dal latino Graculum, “piccolo campo arato”.

Oggi quella che per anni è stata una città solida ha visto completamente rovesciato il suo destino. Negli anni ’60, in seguito a una frana, una prima ondata migratoria ha coinvolto la città. Le origini sono tuttora misteriose, ma molto probabilmente è stata la conseguenza di lavori sulle reti idriche mal eseguiti.

Come se non bastasse, un secondo disastro, stavolta di origine naturale, ha coinvolto di nuovo la città: dieci anni dopo il primo crollo una fortissima alluvione ha peggiorato la condizione del suolo costringendo i pochi abitanti che erano rimasti a trovare riparo nelle case della valle. La fine definitiva di Craco c’è stata nel 1980 con il terribile terremoto dell’Irpinia.

Negli ultimi anni, attraverso una serie di iniziative del comune, Craco sta trovando una seconda vita. Sono numerosi i turisti locali che la raggiungono per inoltrarsi nei suoi vicoli abbandonati e all’interno di edifici semi crollati. Ci sono anche visite guidate lungo itinerari messi in sicurezza. Nel 2010 il paese è entrato nella lista del WMF dei monumenti da salvaguardare. Viene usato spesso come set cinematografico naturale: tra gli altri è stato girato qui La Lupa di Albero Lattuada e un capitolo di 007.

Walter Molfese, uno ragazzo di 26 anni appassionato di videomaking ha voluto dare il suo contributo a Craco realizzando un video emozionante all’interno della città. Con l’aiuto di droni ha anche sorvolato la zona e realizzato delle magnifiche riprese aeree. Il risultato è magnetico, grazie anche alla colonna sonora di Philip Glass.

Immagine via Wikipedia