Dar al-Hajar: lo straordinario

Dar al-Hajar: lo straordinario "palazzo di roccia" dello Yemen

Lo Yemen è un paese meraviglioso, anche se in questo momento storico è dilaniato da conflitti che lo stanno mettendo a repentaglio. La sua storia e cultura sono ricche, e i monumenti che le simboleggiano moltissimi: come ad esempio il Dar al-Hajar.

Interamente realizzato in pietra, questo palazzo che si estende per cinque piani si trova in cima a una formazione rocciosa che sorge nel Wadi Dhahr, una valle fertile e piacevole punteggiata da piccoli villaggi e frutteti.

Precisamente il Dar al-Hajar si trova nel villaggio di Souk al-Wadi: delle sue origini in realtà non si sa molto, visto che la data  di inizio della costruzione non è mai stata chiarita. Ma molti storici sostengono che la sua edificazione originaria sia precedente all’arrivo dell’Islam nel Paese, e che poi, in epoche successive, sia stato più volte ristrutturato dopo la quasi distruzione a cui andò incontro durante l’impero ottomano.

Attorno agli anni Trenta del XVIII secolo, infatti, fu quasi completamente ricostruita per volere dell’imam Yahya, che voleva trasformarla nella sua residenza estiva.

La peculiarità di questo edificio è il fatto di essere edificato sulla cima di uno spuntone di roccia quasi inaccessibile, e fu progettato dall’ingegnere Ali bin Saleh Al-Amari: uno degli studiosi di architettura più raffinati del mondo. Secondo alcuni studiosi il grande ingegnere progettò il Dar al-Hajar sulle rovine di un antico palazzo sabeo, conosciuto come Dhoo Seedan.

L’imam Yahya quando ne entrò in possesso volle aggiungere alcune nuove stanze, fra cui un mafraj, ovvero una stanza all’ultimo piano da cui si può osservare tutto il panorama a 360 gradi, e che regala ai visitatori una vista unica sulla valle.

L’edificio principale ha un unico ingresso, e si estende per una moltitudine di stanze. Attraverso una scala ricavata da un’insenatura scavata nella roccia, si accede al secondo piano, in cui sono state costruite diverse grotte in cui venivano conservati i resti dei defunti.

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Il palazzo, inoltre, è servito da un enorme pozzo che affonda nella pietra per oltre 180 metri, da cui gli abitanti prelevavano l’acqua. Una vera rarità per il tempo e per la zona in cui è costruito il palazzo.

Il terzo e quarto piano erano riservati alla dimora dell’imam e della sua corte—composta dalle sue guardie, e dalle mogli. Le camere degli uomini erano separate da quelle delle donne: infatti visitando oggi il palazzo—di proprietà del governo yemenita—si possono notare due scale che salgono in zone-notte separate. Il quinto piano ha la stessa struttura, ma include anche un magazzino per la conservazione dei cereali.

Immagini: Copertina