Derinkuyu: la città sotterranea della Cappadocia

Derinkuyu: la città sotterranea della Cappadocia

La Turchia è un Paese pieno di sorprese. Dall’oasi naturale di Ölüdeniz, alle rovine di Myra, passando per la città fantasma di Ani. Una delle sue regioni più ricche di bellezze e tradizioni è sicuramente la Cappadocia. Dove è possibile ammirare la Cattedrale di Selime, la valle di Ihlara, la valle di Zelve, e la città sotterranea di Derinkuyu.

Organizzare un viaggio in Cappadocia

Raggiungere la Cappadocia dall’Italia è estremamente facile: la Turkish Airlines prevede 124 voli settimanali verso Istanbul, e la stessa compagnia aerea organizza una rete di mezzi e guide per poter raggiungere la Cappadocia agilmente dalla capitale turca.

Nella sezione riservata a questa regione turca del sito TripAdvisor si possono trovare svariate indicazioni su dove dormire e come muoversi. Fra cui uno splendido albergo arroccato su una collina con vista sui camini delle fate, il Sultan Cave Suite.

La città sotterranea di Derinkuyu

La città sotterranea di Derinkuyu è una delle attrazioni meno conosciute, ma più affascinanti in assoluto. Composta da undici livelli ipogei, questa città sotterranea fu scoperta nel 1963 da un uomo che stava cercando di fare dei lavori di ristrutturazione nel seminterrato di casa sua. Sfondando una parete si accorse che sotto l’abitazione scorreva una serie di cunicoli.

Un tempo Derinkuyu era abitata da oltre 20.000 persone, ed era una delle 200 città sotterranee del Paese. Si estende in profondità per 85 metri, ed era collegata ad altre città tramite dei cunicoli lunghi chilometri.

Derinkuyu attraverso la storia

Le prime testimonianze dell’esistenza di questa città sotterranea della Cappadocia risalgono all’VIII secolo. Secondo quanto riportato da Senofonte nell’Anabasi, popolazioni migranti dell’Anatolia che volevano un luogo riparato crearono un centro urbano sotterraneo.

In età Bizantina, poi, Derinkuyu fu la meta prediletta dai cristiani che fuggivano dalle persecuzioni imposte dal governo di Costantinopoli. Era un centro nascosto sicuro, in cui vivere al riparo. In questo periodo, all’interno della città sotterranea fu creata una serie di cappelle che testimoniano questo periodo storico. In seguito, divenne anche il rifugio degli arabi musulmani durante le guerre arabo-bizantine.

La città è costruita come una vera e propria fortezza scavata nella roccia vulcanica. Le vie d’accesso erano sigillate da gigantesche porte di pietra che potevano essere aperte solo dall’interno. Via via nel suolo vennero scavate delle nicchie—più o meno grandi—che fungevano da abitazioni per le varie famiglie, mentre altre erano composte da cucine comuni, luoghi di culto e aree per ospitare il bestiame.

L’areazione all’interno di Derinkuyu era consentita grazie a un intuitivo sistema di ventilazione—composto da camini e da vie di trasmissione—che convogliavano l’area dall’esterno a tutte le aree della città. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui oggi la città è uno dei siti archeologici più interessanti della Turchia. Le intuizioni di ingegneria, e le condizioni estremamente peculiari in cui vivevano gli abitanti di Derinkuyu, la rendono un luogo unico.

Immagini: Copertina