El Castillo, la misteriosa piramide dei Maya

El Castillo, la misteriosa piramide dei Maya

Il Messico è un paese ricco di cultura: è qui, infatti, che è possibile poter ammirare i resti di una delle civiltà antiche più affascinanti della storia, quella dei Maya. Gli usi, i costumi e molti altri aspetti di questo popolo ci sono ancora sconosciuti e i ricercatori compiono continuamente nuove scoperte sulla loro storia.

Recentemente alcuni archeologi hanno scoperto che il famoso tempio di Kukulkan—noto anche come “El Castillo“—nello Yucatán, cela al suo interno altri due edifici. Il tempio sarebbe costruito come una vera e propria matrioska.

El Castillo si trova al centro della Chichén Itzá, uno dei più importanti siti archeologici del Messico, ed è un monumento piramidale mesoamericano costruito tra il IX e il XII secolo, per celebrare il dio Kukulkan, definito dai Maya anche “il dio serpente piumato“.

A compiere questa incredibile scoperta sono stati i ricercatori dell’Università Autonoma del Messico (UNAM), che grazie a delle scansioni termiche—utilizzate anche per sondare l’interno delle piramidi egizie—hanno potuto individuare la reale composizione architettonica della “piramide di Kukulkan“.

In realtà la seconda costruzione interna al tempio era stata già individuata nel 1930, ma la sua funzione non era mai stata chiarita del tutto. Al suo interno, grazie alle scansioni termiche, è stata individuata una terza costruzione, alta circa dieci metri.

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Secondo i responsabili dei lavori di ricerca, questa scoperta potrebbe rivelare moltissimo sulle tecniche architettoniche dei Maya: le strutture più interne potrebbero infatti essere state costruite molto prima degli strati esterni del tempio.

“Probabilmente la prima piramide fu poi ricoperta da una seconda datata 800-1000 e infine da una terza (1050-1300) per questioni di deterioramento, volontà di espansione o cambi di leadership fra la popolazione dell’epoca”, ha detto Rene Chavez Seguro uno dei responsabili del progetto di ricerca.

Avendo l’opportunità di studiare le differenze di conformazione delle varie strutture, insomma, per gli archeologi potrebbe essere possibile ripercorrere la storia dei Maya a ritroso.

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