La foresta inglese che ha ispirato l'ambientazione del Signore degli Anelli

La foresta inglese che ha ispirato l'ambientazione del Signore degli Anelli

Scritta in tredici anni, tradotta in una quarantina di lingue e trasformata in film da Oscar, la trilogia de “Il Signore degli Anelli” è diventata un caso letterario di proporzioni mondiali. Il racconto dello scrittore britannico J. R. R. Tolkien, redatto tra il 1937 e il 1949, mette in scena le vicende che ruotano attorno a un anello dai poteri magici nel mondo immaginario, tra foreste e lande desolate, della “Terra di mezzo“.

In questo mondo, però, mai nulla sembra essere lasciato al caso. Per quanto si tratti di un racconto fantasy, qualunque minuzia descritta da Tolkien deriva dal mondo reale o da fonti preesistenti. La maggior parte delle trame e dei personaggi de Il Signore degli Anelli, infatti, scaturisce dal profondo interesse dello scrittore britannico per lo studio delle religioni e della mitologia norrena, germanica e finlandese.

Ricordi il “Bosco Atro“? La “Vecchia Foresta“? Ebbene, i dettagli della vegetazione di queste ambientazioni fantastiche nascono dai dettagli di un’antica e reale foresta dove Tolkien era solito passeggiare. Si tratta di Puzzlewood, una porzione della foresta di Dean, nei pressi di Gloucestershire, diventata ormai una vera e propria attrazione turistica in Inghilterra.

foresta 2

Diventata location anche per altri film e serie TV come Merlin e Dottor Who, Puzzlewood si estende per più di 14 acri. Al suo interno, si possono osservare alberi centenari dalle sinuose forme, rocce coperte da muschio selvatico e croci celtiche risalenti al XIX secolo appartenenti al vecchio proprietario del parco.

Oltre alla foresta, nella zona, sono presenti tavoli da picnic all’aperto, un negozio di souvenir, un bar e un parco giochi per bambini. Senza dimenticare la fattoria limitrofa in cui si possono osservare conigli, capre, pecore e bellissimi pony.

foresta cavalli

Nel tempo, la foresta di Dean è diventata anche un’area di interesse archeologico in quanto, alcuni anni fa, sono state trovate oltre 3000 monete romane che erano state inghiottite dalla flora secolare. Per saperne di più, puoi visitare il sito di Puzzlewood.

fosresta

Immagini via Flickr | Copertina | 1 | 2 | 3