Il Selciato del gigante: uno dei luoghi incantati dell'Irlanda del Nord

Il Selciato del gigante: uno dei luoghi incantati dell'Irlanda del Nord

In Irlanda del Nord, da Belfast a Londonderry, corre uno degli itinerari stradali più belli al mondo: la Causeway Coastal Route. È un percorso costiero indimenticabile e dal sapore “epico”. Si dirige verso ovest per poco più di 300 km, e ti lascia scoprire, oltre ai notevoli panorami marini, numerose bellezze dell’entroterra rurale nordirlandese.

Come la Contea di Antrim, affacciata sull’Atlantico a nord. Vallate scavate dall’erosione glaciale, castelli (quello di Dunluce), e The dark hedges, il tunnel di faggi reso celebre dalla serie Game of Thrones (a cui l’Irlanda del Nord fornisce la maggior parte delle ambientazioni).

From glen to glen, di valle in valle, come recita il testo di “Danny Boy”—splendida canzone popolare della diaspora rifatta anche da Johnny Cash, e basata su un antico motivo chiamato “Londonderry”, come il punto di arrivo della Causeway Coastal Route—si arriva al Giant’s Causeway. Quello che noi chiamiamo “Il selciato del gigante”.

Si trova a circa metà del percorso, pochi km a nord dalla cittadina di Bushmills. Più di 40.000 colonne di basalto formano un’imponente, irregolare, particolarissima conformazione rocciosa. Un luogo magico, comparso sulla copertina di “Houses of the Holy dei Led Zeppelin realizzata dallo Studio Hipgnosis. Che anticamente ha fatto fiorire leggende attorno alle cause della sua formazione.

Il Selciato del gigante secondo il mito

Avrai probabilmente sentito parlare dei Canti di Ossian, celebre raccolta preromantica della metà del XVIII secolo che avrebbe influenzato notevolmente Goethe e Foscolo. L’autore, James McPherson, finse che fossero traduzioni dal gaelico di antichi poemi scritti dall’Omero del Nord—Ossian appunto—nel XII secolo. Il bardo è il riflesso di una figura mitologica, un guerriero del ciclo feniano, di cui è anche narratore: Oisin. Significava “cerbiatto”. Secondo il mito, infatti, era stato ritrovato nella foresta dal padre, dopo che la madre era stata mutata in cerva da un druido.

Il padre di Oisin era un gigante. Il cacciatore-guerriero Finn McCool. Secondo la leggenda, un giorno McCool, per poter raggiungere il gigante Benandonner sull’isola di Staffa (costa scozzese) e scontrarsi con lui in una battaglia titanica, avrebbe costruito un’enorme passerella di pietra: l’odierno Selciato del gigante. In alcune versioni della storia, è il gigante rivale a recarsi in Irlanda, e ad essere ingannato da Finn che, copertosi con un drappo, si finge il proprio bambino. Immaginando perciò che il padre fosse di dimensioni davvero enormi, il rivale se ne sarebbe tornato sull’isola di Staffa (dove si trovano simili formazioni rocciose) distruggendo il Selciato dietro di sé.

Come si è formato il Selciato del gigante

Le decine di migliaia di colonne variano in altezza: le più alte misurano oltre 12 metri. Si trovano sulla costa, sugli scogli e non si limitano a ciò che si vede: proseguono sotto il livello del mare. Hanno forma di prismi a base soprattutto esagonale, ma anche quadrangolare, o ottagonale. La loro altezza sul livello del mare raggiunge i 28 metri, nel caso di colonne su alte scogliere. La scoperta della formazione risale agli ultimi anni del ‘600. Nella seconda metà del ‘700 venne definitivamente individuata l’origine del Selciato: intensa attività vulcanica.

Questa provocò l’intrusione magmatica, cioè l’infiltrazione di grandi masse magmatiche di basalto, in un letto di gesso. E, di conseguenza, la formazione di quello che in geologia si definisce un plateau basaltico. Le numerosissime colonne del Selciato del gigante, dunque, sono colate laviche rapidamente raffreddate a contatto con acqua e atmosfera.

Formazioni di origine analoga sono sparse nel mondo, e ce ne sono anche in Italia (le Grotte dell’Alcantara, ad esempio). Ma quelle del Selciato del gigante sono certamente le più suggestive.

Passeggiare sul Selciato del gigante

La passeggiata dal Centro Visitatori, di ca. 1 km, si può fare ogni giorno dalle 9.00 alle 17.00. Fino alle 18.00 da marzo e ottobre. Fino alle 19.00 da aprile a settembre. L’ultimo accesso è un’ora prima della chiusura. Il 24, 25 e 26 dicembre il centro è chiuso. Se stai pianificando una visita, consulta prima il calendario sul sito ufficiale.

Qui trovi i costi, contenuti, per adulti, bambini e famiglie. Se acquisti online un biglietto su questo sito, risparmi qualcosa. Il biglietto garantisce parcheggio e l’audioguida, e il servizio navetta.

Qu invece una guida in inglese.

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Immagini: Copertina