I luoghi più suggestivi per le immersioni subacquee in Italia

I luoghi più suggestivi per le immersioni subacquee in Italia

L’estate si sta avvicinando e uno dei modi per vivere al meglio il nostro mare è scandagliarne i fondali, per scoprire le meraviglie che si celano nelle sue profondità. Da nord a sud, la varietà di pesci, crostacei, coralli è vastissima e muta a seconda della zona in cui si sceglie di immergersi equipaggiati dell’attrezzatura idonea.

Se non hai mai sperimentato questa esperienza, bisogna sapere che le immersioni subacquee constano di alcune regole base. Innanzitutto, bisognerebbe seguire un corso di immersione in una scuola qualificata e attrezzarsi del kit per sub da principianti che comprende maschera, pinne, muta, bombole, bussola, manometro, profondimetro e, soprattutto, il pallone di segnalazione. Poi, appurato che si debba essere sempre equipaggiati e preferibilmente in compagnia, la scelta del fondale resta molto difficile. Ecco, quindi, una breve panoramica da leggere a seconda del luogo che andrai a visitare.

Sardegna

Quest’isola è piena zeppa di fondali da osservare. Oltre a quelli dell’arcipelago della Maddalena e in particolare quelli dell’isola di Caprera, sono molto suggestive le profondità colme di secche rocciose in cui abitano murene, aragoste e cernie nelle zone delle isole di Molara e Tavolara. Più a sud, invece, la zona che parte dal Golfo di Cagliari e arriva a Capo Teulada è per i più esperti e ricca di relitti da osservare alle quote più basse.

Sicilia

Nonostante qualsiasi tratto di questa regione bagnata dal mare sia un ottimo punto per osservarne i fondali, le immersioni più suggestive vengono praticate nelle sue isole minori. Tra queste troviamo Lampedusa, Vulcano, Pantelleria, Ustica e soprattutto le Eolie.

Liguria

Alle estremità di questa regione puoi trovare due zone notevoli per le immersioni: da un lato Ventimiglia con le secche dei Balzi Rossi, e dall’altro Levanto e le Cinque Terre con diversi relitti non molto distanti da raggiungere. Ma è da citare assolutamente il Parco di Portofino. Lì è stata istituita un’area protetta che negli anni si è ripopolata di coralli, dentici, cernie e molte altre specie.

Toscana

Questa regione è stata aperta alle immersioni nel 2013, e soprattutto nell’isola di Pianosa, dove le uscite sono assicurate sia nella zona a tutela biologica che nelle secche esterne di libero accesso. Moltissime altre immersioni possono essere sperimentate nell’Argentario, al Giglio e all’isola di Giannutri.

Mar Adriatico

A causa del fondale poco profondo e sabbioso, questo mare è il meno gettonato per le immersioni. Nonostante questo, però, esistono delle eccezioni: le isole Numana e Tremiti. L’arcipelago delle isole Tremiti, infatti, è una riserva marina dal 1989 e un punto di passaggio per i pesci che risalgono dall’Adriatico.

Mar Ionio

Al contrario dell’Adriatico, lo Ionio è contraddistinto da fosse profonde e prolungate piane abissali. Una parte molto interessante è la zona della Calabria meridionale e in particolare i fondali di Tropea e Capo Vaticano.

Immagine via Flickr