Ōkunoshima, l'isola del Giappone abitata soltanto dai conigli

Ōkunoshima, l'isola del Giappone abitata soltanto dai conigli

La complessità e la varietà del Giappone vanno raccontate pezzo per pezzo, per restituire la bellezza naturalistica, la ricchezza storica e le prospettive tecnologiche. Perché il Giappone è anche una terra di contrasti: dal primo albergo al mondo gestito da robot, a quello più antico; dalle ultime testimonianze fotografiche e “architettoniche” dei samurai ai treni trasparenti; dall’isola “dei gatti” a quella “dei conigli“.

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Quest’ultima, in particolare, racconta una “pagina difficile” del passato del paese. Si chiama Ōkunoshima, ed è una piccola isola nel Mare Interno di Seto, un braccio d’acqua che separa le grandi isole di Honshū, Shikoku e Kyūshū. Ōkunoshima si trova nella prefettura di Hiroshima e oggi è disabitata: qui, tra il 1929 e il 1945, venivano prodotti gas tossici da impiegare durante il conflitto mondiale. Pur essendo banditi dalla convenzione di Ginevra dal 1925, l’esercito imperiale giapponese decise di costruire, in gran segreto, fabbriche per la loro produzione. Una volta terminato il conflitto le fabbriche vennero parzialmente distrutte e l’isola abbandonata.

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Ma quel lugubre scenario ha visto dagli anni settanta una rinascita, grazie proprio a una colonia numerosissima di conigli. Un gruppo di studenti ne portò 8 e con il tempo hanno proliferato sull’isola. Secondo una stima che risale al 2013 si contano più di 700 conigli. Da qui il suo soprannome: in giapponese, “Usagi Shima”. Sono questi animali che hanno riportato gli uomini sull’isola, trasformando un luogo ostile in un posto accogliente. Ovviamente è vietato cacciarli e recarsi con gatti e cani.

In questo video, realizzato dal canale YouTube Beat Down Boogie, viene mostrata l’incantevole interazione di questi animali con i numerosi turisti che visitano l’isola. Gli animali sono tutt’altro che timidi.

Visitare l’isola è anche un’occasione per conoscere più da vicino la storia del paese. Si può visitare un museo della memoria. Aperto nel 1988 il museo è stato pensato per rendere “consapevole l’umanità della tragedia della guerra”. Il curatore del museo, Murakami Hatsuichi, ha rilasciato qualche anno fa al New York Times un’intervista in cui ha spiegato chiaramente e senza mezzi termini l’importanza della pace: “Mi auguro che i visitatori di Hiroshima e quelli di Ōkunoshima capiscano che il paese è stato sia vittima che aggressore nella guerra. E che questa doppia faccia, come per altri paesi, faccia capire quanto è necessaria la pace”. Il museo è aperto tutti i giorni, tranne il martedì e il primo e l’ultimo giorno dell’anno, dalle 9 alle 16,30. Il costo è poco meno di un euro.

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Come raggiungere l’isola dei conigli

Da Tokyo si raggiunge la fermata Fukuyama, da lì, con Kodama, del servizio Sanyō Shinkansen che collega Osaka e Fukuoka, si arriva a Mihara. A quel punto devi prendere un treno della linea Kure fino a Tadanoumi. Al terminal della stazione si trova il traghetto che porta all’isola. Il prezzo della tratta è di circa due euro e mezzo. Per dormire sull’isola si può contattare l’Holiday Village Ohkunoshima che mette a disposizione stanze e camping. Le camere partono dai 73 euro a notte (pensione completa), in base al periodo dell’anno, mentre per il campeggio i costi partono dagli 11 euro circa. Tutte le informazioni sull’alloggio le trovi qui.

Immagini via Flickr