La Via Francigena in bici: tappe e consigli

La Via Francigena in bici: tappe e consigli

Il cammino di Santiago de Compostela non è l’unico viaggio di pellegrinaggio percorribile in Europa da parte dei fedeli o dagli appassionati di camminate ardue, in Italia esiste anche la Via Francigena che collega il Nord al Sud del paese.

Le tappe della via connettono Canterbury, nel Regno Unito, a Roma, ma è possibile arrivare anche fino all’Italia meridionale con percorsi alternativi che furono segnati in passato per scampare a epidemie e battaglie.

Il tratto originale italiano resta quello che va dal Gran San Bernardo a Roma di 945 km in cui è possibile ammirare zone verdi e le meraviglie della natura.
Se si vuole attraversare tutta l’Italia è possibile partire dalla Valle d’Aosta per passare dalla Lombardia, Piemonte, l’Emilia Romagna, l’Umbria, Lazio, Campania, Molise, Puglia. 
Il suo nome, come molti potrebbero pensare, non deriva da San Francesco (anche se si sfiorano i luoghi in cui ha vissuto durante il percorso), ma deriva dai franchi, coloro che entravano in Italia dalla loro terra franca, per l’appunto, valicando il confine delle Alpi. Ma un riferimento a San Francesco c’è: il Cammino di Assisi è uno dei percorsi preferiti per ammirare i luoghi del santo che va da Dovadola ad Assisi.

La via Francigena si può percorrere in varie modalità: a piedi, ma anche in bicicletta.
Per gli appassionati delle due ruote, ci sono varie tappe da esplorare e ognuno è libero di organizzarsi il viaggio come meglio crede in base agli alloggi e alla resistenza fisica. In genere sono consigliabili tappe da 22 km circa, per i più temerari anche tappe da poco più di 30 km.

A tal proposito è stato pubblicato un libro La via Francigena in bicicletta che suddivide il percorso in 29 tappe ognuna di 40 km con tutti i ristori presenti lungo la via, i paesaggi da esplorare, le officine per le bici e non solo.

Tendenzialmente tutto il percorso è fattibile con una mountain bike essendo tratti sterrati, ma va considerata la presenza di alcuni passaggi molto duri come quello del Gran San Bernardo in montagna che presenta un grosso dislivello, non facilmente percorribile per chi non è un minimo allenato. Anche il tratto tra Terenzo e la Cisa è molto faticoso e sarebbe da evitare.
Bisogna mettere in conto che alcuni tratti andranno affrontati con la bici a mano e quindi è consigliabile non esagerare con i pesi delle sacche.
Altro elemento da prendere in considerazione è la segnaletica: sulla Via Francigena, per chi la percorre in bici, è un po’ scarsa e poco chiara, quindi bisogna armarsi di passione, pazienza e addentrarsi nell’avventura.