Alla scoperta dell'incantevole Lapponia svedese in inverno

Alla scoperta dell'incantevole Lapponia svedese in inverno

Lapponia” è una parola che evoca immediatamente immagini di laghi ghiacciati. Di nevose foreste boreali di conifere e betulle. Tundra subartica. Aurora boreale. E poi l’alce, l’orso, il cane da slitta e soprattutto la renna, animale che è stato la principale fonte di sostentamento della popolazione Sami per secoli.

Lapponia vuol dire anche un’area, oggi, transnazionale. Percorrerla anche solo col pensiero significa attraversare diversi confini: quelli di Russia, FinlandiaSvezia, Norvegia. Ciò nonostante, la Lapponia ha una sua unità: è un’area geografica e culturale ben precisa. Perciò ognuna delle nazioni scandinave succitate, negli ultimi anni ha tutelato, e valorizzato anche sotto l’aspetto turistico, la sua Lapponia.

L’attrazione forse più nota di tutta la regione, anche solo per sentito dire, è la “casa di Babbo Natale” a Rovaniemi, sul circolo polare artico (Napapiiri). Si trova in Finlandia. Negli ultimi anni, tuttavia, è la Lapponia svedese ad aver guadagnato molti apprezzamenti.

La Lapponia svedese: il parco di Abisko e l’aurora boreale

Lappland, l’area lappone svedese, è la provincia più settentrionale del paese. Dal 1996 è Patrimonio dell’umanità. Tra i numerosi parchi nazionali, quello di Abisko, 77 km² , è celebre in quanto punto di partenza del Kungsleden, il sentiero del re. Il percorso escursionistico e sciistico più noto della Svezia.

Il parco di Abisko è ideale per praticare sci alpino e di fondo, per le ciaspolate o i percorsi in slitta trainata dai cani (sleddog), per la pesca nel ghiaccio. Naturalmente, durante la stagione invernale: da novembre a fine aprile. Al villaggio di Abisko si arriva in treno o in automobile da Kiruna, la città più a nord della Svezia.

Il parco di Abisko. Via

Il parco di Abisko. Via

Nel punto più settentrionale della Lapponia svedese, praticamente al confine con la Norvegia, nel territorio del parco ci sono la Stazione di Abisko, rifugio gestito dall’associazione turistica svedese. E l’Aurora Sky Station, che si può raggiungere in seggiovia. Per l’aurora boreale è un punto d’osservazione privilegiato: l’aria è secca, il microclima ideale, l’inquinamento luminoso assente.

L'Aurora Sky Station in estate. Via

L’Aurora Sky Station in estate. Via

Certo, per poter riportare a casa il ricordo dell’aurora boreale, essendo il fenomeno un po’ imprevedibile e intermittente, ci vuole anche fortuna. Secondo il sito ufficiale per il turismo in Svezia, presso la stazione è possibile osservare l’aurora boreale fino a 200 notti l’anno.

Aurora Sky Station in inverno. Via

L’Aurora Sky Station in inverno. Via

La popolazione Sami

I Sami sono il gruppo etnico indigeno della Lapponia, che oggi conta circa 75.000 individui. Popolo nomade fino agli anni ’50 del secolo scorso, privo di volontà di autodeterminazione nazionale, essi di fatto sono i làpponi. L’etnicità dei Sami è ancora oggi molto forte, parlano lingue ugro-finniche, e non si sono lasciati cristianizzare del tutto. Tuttora praticano una forma di sciamanesimo artico, e custodiscono una mitologia specifica, in cui la Madre Terra, “Madderakka”, ha il ruolo preminente.

Due donne sami, foto di Erika Larsen. Via

Due donne sami, foto di Erika Larsen. Via

La fotografa Erika Larsen ha vissuto fra i Sami, realizzando un reportage che sottolinea soprattutto quanto l’economia di questo popolo, che si è sempre nutrito dei frutti della terra, ruoti intorno alla renna. L’animale è l’elemento fondamentale della vita sami da tempi ancestrali: vero anello di congiunzione fra essi e l’inospitale ambiente circostante. Ancora oggi, una percentuale del popolo Sami dipende dall’allevamento di renne per la sopravvivenza, e i pastori conducono gli animali lungo antiche vie di transumanza.

Foto di Erika Larsen. Via

Foto di Erika Larsen. Via

Gli operatori turistici Sami della regione che rispettano il tradizionale modo di vita sono contrassegnati dal marchio di qualità “Sami Experience”. Come il Nutti Sami Siidache offre molte opportunità nella stagione invernale: tour con guida sami, gite in slitta trainata da renne, e molto altro. Si trova non lontano da Kiruna.

Il cottage del centro, Reindeer Lodge, si trova a poca distanza da Jukkasjärvi, dove si trova un altro, più celebre, pittoresco luogo di pernottamento: l’Ice Hotel.

Sleddog in Lapponia. Via

Sleddog in Lapponia. Via

Sciare nella Lapponia svedese

La stazione sciistica svedese più celebre è Åre. Ma ancora più a nord la Lapponia ha molto da offrire allo sciatore. In Lapponia si scia da fine ottobre a maggio. Oltre ad Abisko, c’è il comprensorio sciistico Riksgränsen. Vi si praticano sport invernali fino a un’altitudine di 900 metri ca. Gli impianti sono 6. E complessivamente, per lo sci e lo snowboard, trovi 21 km di piste. Soprattutto di livello facile e medio (poche le piste nere). Il comprensorio apre in alta stagione: nel 2018 a Riksgränsen si potrà sciare dal 23 febbraio fino alla fine di maggio.

Motoslitta a Riksgränsen. Via

Motoslitta a Riksgränsen. Via

Immagini: Copertina