Le Isole Tremiti, tra il canto delle diomedee e le acque cristalline

Le Isole Tremiti, tra il canto delle diomedee e le acque cristalline

Difficile descrivere le Isole Tremiti, tutto ad un tratto, per chi conosce bene quell’arcipelago dal mare cristallino, la fauna mediterranea rigogliosa e inebriante, le suggestioni mitiche di Diomede, le parole sembrano non abbastanza, anche le più belle o ragionate. È incredibile quanto, in un territorio così piccolo, esteso per soli 3,18 km siano concentrati tesori di inestimabile bellezza paesaggistica, storica e culturale.

Le Tremiti sono costituite da cinque isolette: San Domino, quella turistica; San Nicola, centro storico e amministrativo; Capraia, Cretaccio e Pianosa che invece sono disabitate. Si trovano a dodici miglia nautiche a nord del promontorio del Gargano e 24 a est della costa molisana e da Termoli, ma il comune di appartenenza è quello foggiano. Sull’isola si parla un dialetto più simile al napoletano (dialetto ischitano) rispetto a quello parlato nella vicina terraferma, poiché popolata da Ferdinando II nel 1843 con pescatori provenienti da Ischia e da famiglie di mercanti del Regno delle Due Sicilie che continuarono a parlare e a diffondere la lingua d’origine anche a distanza di tempo.

Quello delle Tremiti, è uno dei comuni meno popolosi della Puglia con i suoi 486 abitanti  (più piccolo ancora Celle di San Vito con 177). Dal 1989 una parte dell’arcipelago è riserva marina: la ricchezza delle specie ittiche e vegetali, la suggestiva conformazione dei fondali rendono il panorama sottomarino di rara bellezza, ideale quindi per immersioni subacquee. Dal 1996 l’area fa parte del Parco Nazionale del Gargano, al fine di proteggerne la vegetazione e le specie faunistiche, il parco è diviso in tre zone, con alcune limitazioni a seconda delle quali è vietata la pesca, la navigazione e la balneazione.

isole tremiti san nicola

ARCIPELAGO PREGNO DI STORIA – Qui la presenza dell’uomo risale addirittura al Neolitico, alcuni ritrovamenti sull’isola di San Domino lo testimoniano, mentre sull’Isola di San Nicola sono state rinvenute testimonianze risalenti all’eta del Bronzo, assieme ad altre appartenenti all’età classico-ellenistica. Prima di essere utilizzata come luogo di confino dai fascisti era stata un centro religioso, per primi si insediarono i monaci cassinesi nell’anno mille. La Chiesa di Santa Maria e la fortezza rappresentano tutt’ora un patrimonio di inestimabile valore da visitare assolutamente; il momento migliore è al tramonto, quando il sole scende e le sfumature del mare e del cielo regalano un profilo magico alle isole.

SPIAGGE POCHE. SCOGLI TANTI – Queste non sono le isole adatte agli amanti della sabbia o delle lunghe spiagge. Sia su San Domino che su San Nicola la sabbia rappresenta in minima parte lo spazio di balneazione. Ma non disperare: sulla prima c’è Cala delle Arene (attrezzata), appena sceso dal traghetto, dritto davanti a te; o la piccolissima insenatura di Cala Matano (anche questa attrezzata); Cala dei Pagliai, invece, è raggiungibile solo in barca o gommone. A San Nicola vi è una sola spiaggia, ma è perennemente invasa da gommoni e barchette, sebbene non sia raro trovare qualcuno a fare il bagno anche lì.

Tra le cale da visitare assolutamente, qui dovrai ingegnarti per trovare la posizione più consona alla tua schiena, consigliamo: Spido, Matana, Tramontana, degli Inglesi, dei Benedettini, delle Viole, delle Rondinelle. È inoltre super consigliato un giro dell’isola in barca, o se hai più tempo dell’intero arcipelago, troverai diversi ragazzi in banchina che te li proporranno assieme all’affitto dei gommoni giornaliero per recarsi nelle vare calette in maniera autonoma o spostarsi anche nella bellissima Cretaccio (l’argilla di quest’isolotto fa benissimo alla pelle) o a Capraia (gettonatissima Cala dei Turchi e da non perdere lo snorkeling nei pressi della statua di Padre Pio che si trova sott’acqua).

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COME RAGGIUNGERLE – Da Termoli partono collegamenti di linea in qualsiasi stagione dell’anno, con durata media tra 1 e 2 ore a seconda del periodo e del mezzo utilizzato. Altri collegamenti marittimi, partendo dalla Puglia, sono invece previsti da Vieste, Peschici, Rodi Garganico e Manfredonia (tragitto della durata compresa tra 1 e 2 ore), mentre dall’Abbruzzo partenze previste da Pescara, Vasto, Ortona (la durata della corsa è compresa tra un’ ora da Vasto, e le due ore da Pescara e Ortona).

DOVE DORMIRE – San Domino è l’isola turistica, qui troverete alberghi, hotel, B&B, affittacamere, qualsiasi tipo di alloggio, eccetto il campeggio. La scelta del tipo di alloggio dipende ovviamente dal budget e dalla durata della permanenza, a questo link trovate tutte le soluzioni con i relativi contatti.

Qualcuno che conosceva molto bene queste isole diceva così: “Ho trovato il posto della mia vita”. Difficile dare torto a Lucio Dalla, tra le mura della sua villa, in una delle cale più suggestive di San Domino, Cala Matana, lui aveva trovato tutto quello che cercava, porto sicuro da cui attingere per le sue musiche, dove condividere il suo cuore, le sue emozioni e i suoi affetti. E guardando queste meravigliose isole è davvero impossibile non capire il perché.