Le misteriose rocce della grotta scozzese di Fingal

Le misteriose rocce della grotta scozzese di Fingal

Ci sono luoghi magici nel mondo, che spesso sono in grado di essere fonte di ispirazione per i grandi artisti e le loro opere: fra questi c’è sicuramente l’isola scozzese di Staffa, dove si trova la famosa grotta di Fingal, una bellezza naturale che ha influenzato i lavori di molti artisti tra cui i Pink Floyd.

La grotta di Fingal è una caverna marina di origine vulcanica profonda circa 82 metri e alta 22, la cui particolarità sta nell’essere sostenuta da colonne di basalto perfettamente esagonali.

Il fenomeno, secondo i ricercatori, risale a 60 milioni di anni fa, quando una colata lavica raffreddandosi formò questi pilastri basaltici dalle geometrie perfettamente bilanciate.

Sulla costa nord orientale dell’Irlanda del Nord esiste un sito molto simile, Giant’s Causeway, in cui è possibile ammirare dei pilastri identici a quelli della grotta di Fingal. Secondo la leggenda, i due luoghi un tempo erano uniti da un gigantesco ponte, costruito da due giganti che collegavano l’isola irlandese al resto della Gran Bretagna.

L’interno della grotta scozzese ricorda molto l’antro di una cattedrale, ed è possibile sentire il riverbero infinito dell’eco al suo interno.

Nel 1772 il naturalista Sir Joseph Banks riscoprì questa antica cavità marina, che divenne ben presto una meta molto ambita. Fino a diventare fonte di ispirazione per Felix Mendelssohn, che dette il nome della grotta a una delle sue ouverture, o per il pittore Joseph Mallord Turner che la dipinse in un suo quadro.

Immagini: Copertina