Lo stagno giapponese che ricorda i quadri di Monet

Lo stagno giapponese che ricorda i quadri di Monet

Dalla seconda metà dell’Ottocento in poi, si sviluppò in Francia una corrente artistica la cui influenza è rintracciabile oggi nei più grandi musei del mondo. Si tratta dell’Impressionismo, i cui presupposti si basavano sull’emozioni istantanee derivanti dal piacere visivo. In termini pittorici, tutto ciò si tradusse in una tecnica agile e immediata, legata soprattutto a un nuovo modo di interpretare i colori e la luce.

Tra i primi nomi della lista dei maggiori esponenti di questa corrente, troviamo sicuramente Claude Monet. Il suo ciclo di opere più noto al grande pubblico è quello de “Le Ninfee”. Si tratta di un’imponente raccolta di oltre 200 opere che indagano su come la qualità della luce impatta sulle nostre percezioni.

Queste indagini erano una sorta di ossessione per l’artista francese, tanto che creò un apposito giardino nella sua residenza a Giverny per lavorare al progetto. Qualche tempo fa, ti avevamo mostrato un rarissimo video, datato 1915, in cui proprio un anziano Monet veniva ripreso durante il suo lavoro.

Esiste, però, un luogo incontaminato in cui è possibile vedere tutto ciò che ha rappresentato Monet con la sua imponente produzione artistica. Dalla Francia dobbiamo spostarci nella prefettura di Gifu, in Giappone. Nel cuore dell’isola nipponica, a due passi dalla città di Seki, esiste infatti uno stagno appartenente a un tempio shintoista davvero particolare. È stato ribattezzato, per l’appunto, “Lo stagno di Monet“.

Il soprannome calza a pennello, perché arrivati in questo luogo è inevitabile non accorgersi delle somiglianze tra le pennellate dei quadri dell’artista e l’ambientazione in cui si è immersi. Acque cristalline, pesci, e soprattutto gigli e ninfee dalle diverse tonalità ricordano in tutto e per tutto il giardino di Monet.

Nel caso in cui ti trovassi in Giappone, quindi, ti consigliamo di visitare questo luogo. Ma nel caso in cui ti trovassi nella capitale francese, potresti passare al Musée d’Orsay per osservare “Lo stagno delle ninfee, armonia verde,” una delle opere più importanti della produzione dell’artista francese.

Immagine via YouTube