Rinasce la ‘Magna Via Francigena’, il cammino tra le bellezze della Sicilia

Rinasce la ‘Magna Via Francigena’, il cammino tra le bellezze della Sicilia

La Sicilia è una delle tante regioni italiane molto apprezzate dai turisti e ancora dalle grandi potenzialità. Capire perché è molto amata è piuttosto semplice: basta dare un’occhiata alle meraviglie che la compongono. Dagli innumerevoli siti UNESCO alle spiagge Bandiera Blu, fino ad arrivare al capoluogo che si è meritato l’investitura di “Capitale della Cultura 2018”, la terra della Trinacria è un luogo tutto da visitare.

[advertise id=”hello-amazon”]

Più in generale, guardando all’interno e fuori dai confini italiani, abbiamo visto che, per scoprire un intero territorio al di là delle classiche visite turistiche, esistono dei cammini che permettono ai viaggiatori più temerari di mettersi alla prova. Il Cammino di San Benedetto, il Cammino di Santiago, la North Kerry Way—solo per citarne alcuni—rappresentano delle ottime opportunità in tal senso.

Ma cosa c’entrano questi cammini con la Sicilia? Il fatto che, ai cammini già preesistenti in questa regione, si aggiungerà—o meglio verrà ripristinato—a breve il percorso della Magna Via Francigena, lungo oltre 160 chilometri. Si tratta di un’ottima notizia data dal sito palermotoday, il quale ha subito fatto sapere che a metà giugno verrà inaugurato l’antico percorso, sull’asse Agrigento-Palermo, “alla scoperta delle perle rurali” della Sicilia.

Andando sul sito della Magna Via Francigena, viene specificato che questo cammino dalle antichissime origini era parte di un “complesso sistema viario”, che “permetteva di connettere, con precisi criteri di funzionalità, punti importanti nel territorio, insediamenti, villaggi o centri embrionali di commercio e scambio, legandoli tra di loro per mezzo di sentieri battuti dalle popolazioni che lì abitavano sin dal XV sec. a.C.”.

Tra pochi mesi, invece, parte dell’itinerario sarà più una grande possibilità per scoprire la Sicilia autentica, dalla Balarm araba alla rocca di Agrigentum e viceversa. Per agevolare viandanti e pellegrini—che potranno affidarsi a una guida ambientale—il percorso verrà suddiviso in otto tappe di circa 20-25 chilometri ciascuna, grazie a tre sentieri che si snodano tra le province di Palermo, Caltanissetta e Agrigento.

Al momento, sono già tredici i comuni che si stanno attrezzando, anche grazie a semplici cittadini che offriranno la loro casa, per accogliere trekker e amanti della natura: Santa Cristina Gela, Prizzi, Milena, Sutera, Campofranco, Racalmuto, San Giovanni Gemini, Joppolo Giancaxio, Grotte, Comitini, Cammarata, Agrigento e ovviamente Castronovo di Sicilia.

Il comune di Castronovo di Sicilia, infatti, è il primo promotore dell’intero progetto, a cui poi si sono aggiunti tutti gli altri comuni, la Diocesi di Agrigento e l’associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia.

Per sapere seguire più da vicino l’iniziativa, ti consigliamo di monitorare il sito dell’intero progetto. Se vuoi, invece, conoscere altri itinerari siciliani, ecco qui il sito degli Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia.

Immagine di copertina via Flickr